Il Comune di Ghilarza ha perso un importante finanziamento da 500 mila euro che sarebbero serviti a intervenire sullo stabile che ospita l’asilo nido. I soldi non arriveranno e ora il Comune si trova a dover restituire l’acconto di 54.720 euro. Tutto nero su bianco in una determina che fa riferimento appunto alla restituzione di somme al Ministero dell'Istruzione e del Merito per decadenza dal finanziamento.
Nella cittadina si sarebbe dovuto intervenire sul nido per una maggiore efficienza energetica. Ma questi soldi non ci sono più e al Comune non resta che sperare in qualche altro bando per realizzare un impianto fotovoltaico su una tettoia da costruire, la sostituzione degli infissi e il capotto termico. All’origine di tutto, secondo il sindaco Licheri, un cavillo burocratico. «Tre anni fa hanno pubblicato un bando del Pnrr, ma pochissimi parteciparono perché si chiedeva una relazione antisismica. Successivamente hanno riaperto il bando e ci hanno suggerito verbalmente di partecipare predisponendo successivamente la relazione», spiega Stefano Licheri. E prosegue: «Abbiamo quindi partecipato ottenendo 500mila euro. Il capo dell’ufficio tecnico ha inoltrato delle Pec al Ministero chiedendo che mettessero per iscritto quanto ci avevano detto verbalmente. Ci siamo dotati successivamente del piano che nel bando era invece tra i prerequisiti. Siccome non abbiamo mai avuto risposta, l’ingegnere non si è sentito di portare avanti un affidamento da 500mila euro con requisiti diversi». (a. o.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
