Un’ora e mezza di faccia a faccia tra Marina Berlusconi e Roberto Occhiuto, la primogenita del fondatore di Fi e il vicesegretario che da ha lanciato la sua «spinta liberale» nel partito. «Come al solito è stato un incontro interessante e costruttivo. Abbiamo parlato di tante cose», ha detto il governatore della Calabria, lasciando la residenza milanese della presidente di Fininvest e del Gruppo Mondadori. Ma l’appuntamento fa notizia: è facile immaginare che si sia parlato degli scenari di Fi. Ma Antonio Tajani taglia corto: «Nessuna questione Occhiuto, il nostro è un partito aperto, ognuno può fare... Occhiuto è vicesegretario del partito. In un partito in cui tutti possono parlare e discutere non esistono questioni». Invece è duro sulla vicenda Consob. Per la Lega Fi ha «messo in discussione l’accordo di massima» sulla presidenza al leghista Federico Freni. «È falso che ci sia stato un accordo di massima. Nessuno, mi ha mai parlato né di Freni né di Consob, non è vero quello che ha detto la Lega. Crediamo che in questo momento, per la delicatezza della situazione, debba essere un candidato autorevole, non espressione di un partito politico, quindi non c’è un candidato di Fi».
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