L’attesa.

«Per Marco possiamo solo pregare» 

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Le parole del sindaco Salvatore Pes racchiudono tutta l’angoscia e la tensione che attraversano la comunità sedilese: «In questo momento non mi sento di fare nessuna dichiarazione, possiamo solo pregare». Una frase che restituisce il clima di grande apprensione che si vive a Sedilo da domenica, quando le condizioni di Marco Muredda, 37 anni, apprezzato imprenditore e vice presidente dell’associazione Santu Antinu, sono state definite estremamente gravi.

Lo sfortunato motociclista è sempre ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Francesco di Nuoro dopo il terribile incidente avvenuto alla periferia del capoluogo barbaricino, lungo la provinciale che collega Nuoro a Macomer, all’altezza della curva di Su Berrinau, dove il giovane ha improvvisamente perso il controllo della sua Ducati. I soccorsi sono stati immediati, ma per il trauma cranico riportato, il 37enne è ancora in prognosi riservata. In paese si vivono ore di attesa e speranza. La famiglia, i genitori e la sorella, vivono ore interminabili, in attesa di un segnale positivo. E con loro una intera comunità che da qualche mese è segnata da prove difficili e che ora si stringe attorno a Marco.

Qualche settimana fa, per una tragica fatalità, era infatti deceduta una neonata di appena due giorni. A fine 2025 un grave lutto aveva colpito invece l’associazione "fusileris” dell’Ardia per la prematura scomparsa del presidente Mario Melosu, figura stimata e amata nel mondo della festa di San Costantino. Per le condizioni in cui versa Marco Mureddu, grande tristezza intanto anche nei supermercati Conad di Macomer e Siniscola, dove Marco è socio della società che gestisce i negozi. Colleghi e clienti lo descrivono come una persona disponibile, gentile, capace di creare rapporti sinceri. Un ragazzo d’oro, sempre pronto a dare una mano. Lo stesso affetto arriva dall’associazione Santu Antinu, della quale Marco è vicepresidente. Il sodalizio, guidato da Angelo Porcu, è nel pieno del proprio importante e gravoso impegno per l’organizzazione dell’Ardia 2026, e la notizia dell’incidente ha scosso profondamente tutti i componenti. «Marco ha portato entusiasmo, idee nuove, una spinta coinvolgente per l’intero gruppo - raccontano dall’associazione -. Stava contribuendo in modo decisivo». Sedilo, Macomer, Siniscola, tre comunità unite dallo stesso sentimento: tutti attendono un miglioramento, anche minimo, che possa dare respiro a una speranza che nessuno vuole abbandonare.

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