Playout.

per l’olbia fine dei sogni perde a Ischia e retrocede 

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Ischia 2

Olbia 1

Ischia (4-3-3) : Mariani; Fontanelli, Lonigro, Petta, Buono; Trofa (32’ st Gille), Lopes (9’ st Montanino), Di Lauro (45’ st Chiariello); Belloni (43’ st Castagna), Longo, Kone (22’ st Esposito). In panchina Gemito, Bosisio, Arcamone, Consalvi. Allenatore Platone.

Olbia (3-4-3) : Viscovo; Cubeddu (36’ st Islam), Putzu, Perrone; Cabrera (29’ st Anelli), Saggia, Biancu, Petrone (40’ st Tomaselli); Deiana Testoni (6’ st Mameli), Furtado, Santi (13’ st Ragatzu). In panchina Testagrossa, Marrazzo, Gaye, Oproiescu. Allenatore Livieri.

Arbitro : Buzzone di Enna.

Reti : pt 38’ Putzu; st 24’ e 34’ Belloni.

Note : ammoniti Trofa, Di Lauro, Buono, Belloni, Montanino, Castagna (I), Perrone e Saggia (O). Recupero: 1’ pt-6’ st. Spettatori circa 500.

Ischia. Putzu illude l’Olbia, Belloni la ribalta per l’Ischia: la sfida playout dello stadio Enzo Mazzella finisce 2-1, una sconfitta che costa ai bianchi la retrocessione in Eccellenza e il degno epilogo di una delle stagioni più travagliate dell’ultracentenaria storia del club gallurese.

Il crollo verticale dell’Olbia, che fino a due anni fa era in serie C, culmina in un pomeriggio dal doppio volto: data la peggiore posizione in classifica al termine della stagione regolare, per salvarsi era obbligata a vincere, e ci stava anche riuscendo, finché Belloni non si è preso la scena con una doppietta che ha salvato l’Ischia e condannato i bianchi a tornare in Eccellenza dopo 13 anni di assenza. La partita inizia bene: dopo un avvio di marca locale e il provvidenziale intervento di Viscovo sul tiro di Longo, l’Olbia ci prova con Santi, che al 19’ manda a fil di palo, ma è Putzu a centrare il bersaglio al 38’ dagli sviluppi di un corner battuto da Biancu gelando il Mazzella.

A ridosso dell’intervallo i galluresi sfiorano il raddoppio con Petrone, a inizio ripresa lo fanno con Cabrera. Tuttavia, all’avversario basta avviare il valzer delle sostituzioni per modificare gli equilibri in campo e la storia della sfida in 10’: in cattedra sale Belloni, che prima da una rimessa laterale pareggia i conti, poi, tutto solo in area, sigla il 2-1 sfruttando un cross in area e mandando in visibilio l’intera isola. Quanto all’altra Isola, la Sardegna, è lutto grande per una retrocessione che, per quanto annunciata (vedi le innumerevoli difficoltà dell’ultimo anno), fa molto male.

L’Olbia torna a casa sconfitta, sul campo e moralmente, senza sapere che ne sarà del suo futuro col cambio di proprietà tra la SwissPro e la Prosoccer tutto da perfezionare e la prossima rata di 125mila euro in scadenza il 30 giugno. A rattristare ulteriormente la giornata in serata arriva la notizia della scomparsa della madre del capitano Ragatzu.

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