Washington. Nuovo schiaffo a Donald Trump dopo la batosta delle Midterm: dopo che i fedelissimi della National Capital Planning Commission avevano dato luce verde alla costruzione, un giudice ha prontamente bloccato il suo monumentale arco di trionfo. La giudice federale Tanya S. Chutkan ha sospeso i lavori per due settimane in attesa di esaminare i ricorsi sulla legittimità del progetto presentati da tre veterani del Vietnam e da un esperto di tutela del patrimonio storico.
Ispirato al napoleonico Arc du Triomphe di Parigi ma grande una volta e mezza, l'arco di Trump dovrebbe sorgere nei pressi del cimitero di Arlington (in Virginia, ma di fatto di fronte a Washington, e in particolare al Lincoln Memorial: basta attraversare il ponte sul Potomac). Nei ricorsi si lamenta l'assenza dell'autorizzazione del Congresso e i possibili danni al patrimonio storico e alla viabilità della capitale. La Casa Bianca intanto reagisce e si dice sicura che la giustizia americana finirà per dare «pienamente» ragione a Trump sul suo arco.
L'arco è uno dei tanti progetti immobiliari con cui il tycoon della Trump Tower sta cercando di lasciare il segno del suo passaggio su Washington. Dopo aver chiuso il Kennedy Center e demolito la East Wing della Casa Bianca per far posto a una gigantesca sala da ballo, il presidente ha firmato giovedì un ordine esecutivo per vincolare il “suo” Studio Ovale come monumento della nazione. L'ordine di Trump non impedirà comunque ai successori di arredare a loro piacimento l'ufficio presidenziale, una prerogativa esercitata da tutti i capi della Casa Bianca prima di lui.
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