I rivenditori.

«Per gli anziani è anche un rifugio dalla solitudine» 

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Entrano, escono, comprano sigarette, tabacco, un Gratta e vinci «per arrotondare». Il tempo di battere uno scontrino e già qualcuno è davanti al bancone. «Quello che va di più sono i Gratta e vinci – racconta Davide Quarto, tabaccaio in via Campania –. Si parte dai cinque euro, ma c’è chi preferisce quelli da 10 e 20». Accanto a questi resiste il Lotto.

A giocare, raccontano i tabaccai, sono soprattutto gli anziani, senza distinzioni tra uomini e donne. I giovani, invece, «cercano altro». «Magari ne prendono uno durante l’aperitivo con gli amici – racconta Carla Zambelli, dalla ricevitoria di Is Mirrionis – ma in maniera meno sistematica». Diverso il rapporto degli anziani: «C’è chi viene la mattina e passa qui anche l’intera giornata a giocare al Lotto». Per molti la tabaccheria diventa così anche un luogo per combattere la solitudine: «Vivono da soli e stanno qui per avere un po’ di compagnia». Presenza che costa, alle volte fino a 200 euro, come nel caso di ci acquista un’intera stecca di “biglietti fortunati”: 300 euro il prezzo, tra gli 80 e i 150 euro le vincite in media. In sostanza si perde sempre.

Intanto la porta continua ad aprirsi: uno esce, un altro è già al bancone. E cinque minuti dopo il gioco ricomincia.

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