Il segreto, dice Francesca Rubiu, titolare di uno stabilimento balneare a Solanas, è investire sul dipendente. Da diciotto anni gestisce lo stabilimento nella costa sud orientale dell’Isola, a metà fra Cagliari e Villasimius, e rinnova il rituale della caccia agli stagionali: «Trovarli non sempre è facile. Ma non perché come dice qualcuno i giovani non hanno voglia di lavorare. Il problema è la paura, perché per anni la nostra generazione che ha lavorato nella ristorazione non è stata rispettata. In passato vi erano pochi diritti, spesso calpestati. È normale che si tema di trovare quello stesso mondo lavorativo e si cerchino di conseguenza altre opportunità». Gli impavidi, per fortuna, ci sono: «Attualmente ho dieci dipendenti, tutti stagionali, dal personale del bar, ai bagnini. Con contratto full time e due giorni liberi, oltre l'alloggio. Questo significa investire sul dipendente, e funziona, dal momento che ho uno staff di cui sono contenta». Il passo prima è la ricerca: «Io procedo nei mesi invernali, con gli annunci nei social e nei classici siti. Una volta ricevuti e letti i curriculum richiamo per il colloquio: il primo è in videochiamata, poi segue quello in presenza», spiega. «Mai capitato che qualcuno obiettasse sulle condizioni che offro, ma ciò che posso dire con certezza è che ci sono pochissimi universitari tra gli aspiranti stagionali. E penso sia arrivato anche il momento di dire le cose come stanno: io, così come tanti altri colleghi, offro ciò che stabilisce la legge. Oggi i giovani non accettano più di essere sfruttati».
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