Budoni.

Peculato, indagato l’ex sindaco Porcheddu 

I finanzieri hanno perquisito la casa. Le persone coinvolte sarebbero una cinquantina 

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Clamorosa svolta nelle indagini delle Fiamme Gialle su Comune di Budoni, un corposo fascicolo (aperto da mesi) che ipotizza una presunta gestione disinvolta di fondi pubblici (si parla di oltre cinque milioni di euro), con un sistema di mandati di pagamento anomali per lavori mai eseguiti o eseguiti solo in parti, pagamenti irregolari di indennità di progettazione e trasferimento di beni acquistati con soldi pubblici a privati. La novità è l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Nuoro, dell’ex sindaco di Budoni, Giuseppe Porcheddu. Il personale delle Fiamme Gialle di Nuoro nei giorni scorsi si è presentato nell’abitazione dell’ex primo cittadino per una perquisizione. Stando a indiscrezioni, i militari, coordinati dal sostituto procuratore, Riccardo Belfiori, cercavano prove documentali delle modalità di realizzazione di una importante opera pubblica, che, sempre stando al poco che trapela dalle indagini, sarebbe un importante presidio territoriale delle forze dell’ordine.

Bocche cucite

Porcheddu risulta indagato per peculato, insieme ad altre persone. Va detto subito che l’esito della perquisizione sarebbe negativo, ma sul punto non ci sono conferme ufficiali. In Procura a Nuoro e nella caserma della Guardia di Finanza l’ordine tassativo è quello della riservatezza. Porcheddu è assistito dall’avvocato Gianfranco Flore. Il difensore dell’ex sindaco di Budoni, contattato ieri in serata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in attesa di conoscere gli atti. La sensazione è che Porcheddu, seppure in una posizione oggettivamente complessa dopo la perquisizione della Guardia di Finanza, ritenga di poter dimostrare facilmente la sua totale estraneità ai fatti che gli vengono contestati. La difesa non commenta gli sviluppi dell’inchiesta, ma considera l’iscrizione nel registro degli indagati un atto dovuto. I fatti al centro delle indagini sono avvenuti (a partire dal 2019) quando Porcheddu era in carica.

Bufera giudiziaria

L’inchiesta sul Comune di Budoni negli ultimi mesi ha ampliato raggio di azione e numero degli indagati, si parla di una cinquantina di persone coinvolte (funzionari e imprenditori). La polizia giudiziaria si sta occupando anche dell’ex capo dell’Ufficio tecnico del Comune, Massimo Maccioni. Anche nel caso di Maccioni, va precisato che gli accertamenti sono in corso e non ci sono valutazioni (e contestazioni) definitive e provate sulla sua posizione. I finanzieri stanno verificando l’esistenza di fatture gonfiate e di passaggi di denaro sospetti tra figure pubbliche e imprenditori. Si parla anche della presunta distrazione di parte delle somme derivanti dalla tassa di soggiorno.

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