Carbonia.

«Pazienti Aias senza assistenza» 

Rischiano di essere tagliati 49 posti su 79, appello del sindaco alla Regione 

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Grossa tegola in arrivo sui pazienti ospitati daIl’Aias di Cortoghiana in regime socio riabilitativo residenziale. A detta dell’amministrazione comunale e del sindaco Pietro Morittu, che esprime forte preoccupazione «si starebbe procedendo per mezzo di Ares, Azienda regionale della salute, all’acquisto di un budget significativamente inferiore rispetto all’anno precedente, con conseguente riduzione dei posti». Secondo Gianluca Arru, uno dei coordinatori della struttura di Cortoghiana «contro gli attuali 79 posti, Ares ne acquisterebbe solo 30, lasciandone senza risposte ben 49».

La preoccupazione

Per il primo cittadino se i dati fossero confermati «si aprirebbe uno scenario di estrema gravità, con possibili ricadute sulla continuità assistenziale degli ospiti. Il centro di Cortoghiana accoglie prevalentemente pazienti psichiatrici e persone con bisogni assistenziali complessi, per le quali la presa in carico non può essere interrotta o ridimensionata». Quando ancora si attendono risposte dalla Regione, l’amministrazione comunale manifesta profonda preoccupazione per ciò che potrebbe accadere nel breve periodo, ovvero «un vuoto assistenziale per persone che non possono essere semplicemente ricollocate senza una valutazione attenta, mettendo in disagio le famiglie». Oltre questi problemi si apre un altro scenario: «La questione riguarda anche la tutela dei professionisti che operano nella struttura, il centro rappresenta una realtà importante anche dal punto di vista del lavoro».

Le famiglie

A concentrare lo sguardo sui problemi specifici di utenti e famiglie è ancora Gianluca Arru: «Il timore è che molti nuclei familiari possano trovarsi, da un giorno all’altro, a dover affrontare una situazione del tutto inattesa e senza strumenti adeguati. Emblematico è il caso di un paziente psichiatrico affetto da picacismo, un disturbo caratterizzato dall’ingestione persistente di sostanze non alimentari e non nutritive, la cui vicenda è già stata portata all’attenzione della cronaca nazionale. Situazioni di questa complessità richiedono una presa in carico altamente specializzata, continua e protetta. Il centro Aias di Cortoghiana rappresenta, allo stato attuale, una struttura effettivamente idonea a garantire l’assistenza necessaria a pazienti con bisogni così specifici, attraverso la presenza di personale formato, un’organizzazione dedicata e un rapporto assistenziale personalizzato». Questo è ovviamente un caso tra i tanti di quelli presenti presso la struttura e per questo l’amministrazione comunale e il primo cittadino auspicano che «vengano individuate soluzioni immediate e adeguate, capaci di evitare interruzioni nell’assistenza agli ospiti della struttura, ulteriori difficoltà per le famiglie e ricadute occupazionali sui lavoratori. La situazione va affrontata con la massima urgenza e con pieno senso di responsabilità istituzionale».

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