Furti, violenza e vandalismo ad Arbus: la microcriminalità ha alzato prepotentemente l’asticella trasformando la tranquilla quotidianità del paese con una sequenza di fatti inarrestabile. L’ultimo, l’aggressione di un giovane del paese in via Leopardi che ha suscitato un allarme generale. I casi più frequenti fanno riferimento alla sottrazione di borse e borsellini, ai colpi a danno delle auto in sosta nelle strade, nel parcheggio del Comune, nei cortili privati, bottiglie rotte, rifiuti ovunque e trappole per i passanti create con delle corde legate da una parte all’altra dei passaggi. Diverse le denunce presentate nella locale caserma dei carabinieri che indagano per risalire ai responsabili. Molte le segnalazioni anche in Municipio.
L’allarme
«In paese – dice il deputato di Arbus, Gianni Lampis – si respira ormai un’aria pesante, frutto di dilagante illegalità, spesso legata al consumo di droga. Si ha paura per se stessi e per i propri affetti. Violata più volte la proprietà privata e nessun colpevole è stato assicurato alla giustizia. Non è sostenibile che il terzo Comune più esteso della Sardegna abbia solo tre carabinieri compreso il maresciallo di stazione. Verificherò ogni utile iniziativa coinvolgendo il Ministro della Difesa». La questione è arrivata in Consiglio comunale con una denuncia del consigliere di minoranza, Agostino Pilia, condivisa dal gruppo. «I furti nelle abitazioni, le aggressioni verso gli anziani, donne e giovani, sono diventati un’ossessione quotidiana per i concittadini. Di contro assistiamo ad un silenzio assordante dalla massima autorità locale di pubblica sicurezza, il sindaco e la sua amministrazione. Chiediamo risposte concrete, potenziare la rete dei controlli organizzata dalla Municipale, un numero telefonico di pronta segnalazione, soprattutto intervenire presso il Prefetto per un maggiore presidio delle forze dell’ordine». Pronta la replica del sindaco Paolo Salis: «Ho chiesto sostegno al comandante della Compagnia dei carabinieri di Villacidro. L’ultimo giorno dell’anno ha preso servizio il nuovo comandante della Municipale, inizieremo un percorso di sorveglianza attiva».
Alto rischio
Le vittime per lo più sono le donne in strada scippate della borsa dal ladro che si dilegua nelle viuzze. Prese di mira le auto parcheggiate, le portiere forzate per arraffare soldi, occhiali da sole, indumenti, persino la spesa, mentre la padrona porta gli acquisti in casa. «Nel cortile del Comune – ricorda l’assessora all’Agricoltura, Sara Vacca – ho notato qualcuno che frugava la macchina di una dipendente. Mi sono avvicinata ed è scappato. Ho avvisato i nostri agenti e i carabinieri». Furti anche nelle case, cercano soldi, ma portano via quello che capita, anche un monopattino. «Ho parcheggiato l’auto - racconta una donna - giusto il tempo di prendere la lista della spesa da mia madre e non c’era la borsa nè il giubbotto. Temo di essere pedinata».
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