Per la quarta volta Eugenio Lai si presenterà alle elezioni comunali per guidare il suo piccolo paese, Escolca. Ma quest’anno non sarà il solo candidato in famiglia. Sua moglie Stella Marceddu, insegnante, affronterà la stessa sfida ma nel suo paese natale, Nurri.
In campo
La politica è evidentemente una questione di famiglia, ha sempre accompagnato la coppia e oggi diventa sempre di più parte integrante della vita di Eugenio e Stella. Chissà come andranno le elezioni: un fatto è certo, i due candidati sindaci anno anche due figli, una femmina e un maschio e in base al risultato delle urne dovranno riorganizzare la loro vita.
«La famiglia», dice Eugenio Lai, «resta la cosa più importante, quello che intendiamo prenderci sarà un impegno gravoso che richiederà maggiore aiuto soprattutto da parte mia».
«Dovremo rivalutare tutto», ha aggiunto Stella, «ci sarà maggiore supporto da parte di ognuno di noi, cercheremo di vivere come sempre, ma la nostra assenza andrà supportata grazie in particolare al coinvolgimento dei nonni».
A Escolca
Una scelta, quella di entrambi che è soprattutto di cuore ed è accomunata da uno sguardo che va oltre i confini del proprio paese, ma si volge anche al territorio. Eugenio Lai ha respirato la politica fin dall’infanzia e da quando ha potuto si è messo al servizio della sua comunità. E oggi rinnova quell’impegno che dura da 16 anni e che dal paesino l’ha portato in Consiglio Regionale e poi in Provincia. Oggi ha un’azienda agricola, segno di quanto creda nelle potenzialità del suo paese. L’entusiasmo è ancora vivo e la voglia di lavorare è rinnovata. «In 16 anni abbiamo fatto tanto per Escolca» ha detto, «abbiamo cercato di cambiare il modo di amministrare e di lavorare su una comunità più unita e più viva, sono stati spesi 12 milioni di euro in opere pubbliche come la rigenerazione urbana e l’abbellimento del paese, abbiamo realizzato l’ambulatorio medico, senza dimenticare il sociale, i bambini, i giovani, gli anziani, la viabilità rurale». Tutti interventi che, secondo Lai, potranno essere alla base della continuità che con la sua lista intende dare al paese.
A Nurri
Nella vicina Nurri la candidatura di Stella Marceddu invece potrebbe rappresentare un cambiamento dopo i 16 anni di Antonello Atzeni alla guida del paese, con il quale ha amministrato in qualità di assessora alla cultura e allo sport dal 2015 al 2020. «Sono pronta per questa sfida», ha detto Stella, «l’esperienza precedente non mi ha soddisfatto e questo ha rafforzato in me la volontà di voler dare di più, credo che al mio paese serva un’amministrazione capace di mettere al primo posto l’ascolto attivo della popolazione con il superamento della logica delle “persone sole al comando”». Stella Marceddu è cosciente di come la sua vita potrà cambiare in caso di vittoria soprattutto vivendo in un altro paese, eppure questo non la spaventa e non crede sia un possibile ostacolo alla sua elezione. «Sono pronta», ha detto, «a mettermi a disposizione della popolazione ma continuerò a coltivare il mio lavoro perché credo sia importante, vivo da un’altra parte ma le mie radici sono a Nurri dove ho lavorato per tanto tempo, dove ho i miei parenti, credo che i miei compaesani riconosceranno il legame che ho con il mio paese».
La sfida
È tutto pronto dunque per questa nuova sfida, marito e moglie sono attenti a sostenersi l’un l’altro e anche a lavorare insieme. «Ci sono argomenti», ha detto Eugenio Lai «che vanno oltre le nostre comunità, come la sanità, la viabilità, i servizi e per i quali lavoreremo insieme». Eugenio affronterà una nuova sfida con il quorum e una squadra in parte rinnovata e con ragazzi e ragazze pronte a mettersi a disposizione del paese, Stella dovrà affrontare la lista della continuità del mandato di Atzeni che non si ripresenta. «Non so cosa succederà», ha detto, «credo che ci sia bisogno di un cambiamento, ma comunque vada so che, dopo esattamente 16 anni, Nurri potrà veramente scegliere».
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