Turismo.

Pasqua, tutto esaurito a tavola 

Pienone in agriturismi e ristoranti ma affari d’oro anche per i B&b 

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Pasqua e Pasquetta fanno il pieno di prenotazioni. È boom di presenze nei ristoranti e negli agriturismi della zona. Una formula di vacanza sostenibile che piace sempre di più soprattutto agli ospiti di prossimità, come confermano le previsioni per le festività alle porte.

Invero, il calendario sfavorevole (la data della Pasqua è medio-bassa) non riscalda l’entusiasmo degli albergatori, tanto che gli hotel aperti si contano sulle dita di una mano in tutto il territorio: chi soggiornerà per una o al massimo due notti lo farà negli affittacamere e nei b&b. Ma intanto, ristoratori e proprietari di agriturismi esultano in vista delle festività: «Da noi è tutto prenotato da un mese», conferma Eugenio Mulas, titolare del ristorante Santa Barbara di Villagrande.

Boom a tavola

La vacanza in agriturismo va oltre il soggiorno e la gastronomia. Una camera per dormire e il maialetto arrosto non bastano più: la chiave di volta è allargare gli orizzonti ad altre attività. Il segreto dei proprietari è anche vendere i prodotti tipici come olio, vino e dolci che i clienti aggiungono alle scorte domestiche o regalano ad amici e parenti. A Niala, ristorante immerso nel suggestivo bosco di Ussassai, si può abbinare il pranzo (Pasqua e Pasquetta) all’escursione. A Villagrande, in tanti uniranno la tappa a tavola con la visita al complesso archeologico. Oltre al sito di S’arcu ’e is Forros, come sempre aperto, la società di gestione prevede anche l’apertura di Sa Carcaredda. Il termometro delle presenze in paese segna un boom. Mulas, a Santa Barbara, sta rinunciando a diverse prenotazioni proprio perché il suo locale è già tutto esaurito: «Siamo molto soddisfatti della tendenza. Sappiamo che i nostri clienti soggiorneranno per una o due notti nelle strutture extra-alberghiere della zona».

Corsa agli ultimi posti

Galoppano le prenotazioni anche al ristorante Babbai, a Giustizieri, località lungo la strada statale 125 che unisce Urzulei a Dorgali: «Soprattutto turismo di prossimità», racconta il proprietario, Guido Lorrai. «È alta la presenza di cagliaritani e sassaresi, ma avremo anche qualche straniero, in particolare dalla Svizzera, che per l’occasione farà escursioni in bicicletta». Annotano prenotazioni anche all’agriturismo Cirra di Tertenia. «Stiamo raccogliendo tante prenotazioni soprattutto per Pasquetta: la ricorrenza in agriturismo resta una tendenza vincente. Il 50 per cento - dice Angelo Murgia, uno dei titolari - arriva dal Cagliaritano, il resto dal Sarrabus e dai paesi dell’Ogliastra. L’agriturismo offre un duplice vantaggio: il primo è che ti permette di trascorrere dei momenti all’aria aperta e consumare prodotti locali».

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