Sestu.

Partono i lavori in via Monserrato: code, caos e proteste 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Se quei semafori provvisori potessero parlare, racconterebbero di volti imbronciati e stanchi, voci di disappunto e imprecazioni. A Sestu è di nuovo caos traffico, questa volta in via Monserrato e Strada Provinciale 8. I lavori sono attesi da anni, lo scopo è realizzare un percorso ciclopedonale, un’opera attesa da quando è nato il quartiere Ateneo. Ma, in una strada a due corsie, il caos è inevitabile.

«Partiremo da casa alle 7.30 per arrivare in orario a scuola», spiega imbufalita Veronica Caredda, «anche se mio figlio va a Monserrato, ci vuole almeno un’ora. Mio figlio ha già fatto due assenze, è semplicemente vergognoso». All’ora di punta si vedono le auto incolonnate già dall’incrocio con via Bologna e via Tripoli. Gli operai scavano per realizzare il marciapiede, e una corsia è completamente chiusa, adottando il senso unico alternato.

E nelle auto, complice la temperatura, gli animi si scaldano: «Una situazione da schifo», commenta sbrigativo Andrea Lecis. Preoccupato poi Antonio Olla: «Sto andando al Policlinico con mia moglie, e abbiamo un appuntamento, non possiamo rischiare di arrivare in ritardo». Impaziente Simone Pilia: «Viaggio spesso, rischio problemi al lavoro, ma dato che quest’opera è importante, speriamo finiscano presto».

La strada è una delle direttrici di traffico più importanti per Sestu e porta a Monserrato e al Policlinico. Sul tema sono già scattate polemiche in periodo di campagna elettorale, da parte della candidata Michela Mura: «La sindaca si sveglia e decide, dopo undici anni, di collegare Ateneo alla civiltà», e anche da Stefano Olla, candidato consigliere di Sestu Terra Mia: «Troppi disagi». L’amministrazione però difende i lavori: «Erano previsti da molto tempo», spiega il vicesindaco Massimiliano Bullita. Se ne parla da anni, ma sono stati rimandati tra vari inconvenienti, come la rinuncia di un ingegnere incaricato, la pandemia, i tempi lunghi di altri lavori, in via Giulio Cesare. Intanto, gli automobilisti studiano percorsi alternativi per aggirare il cantiere: uno prevede di passare da Corso Italia proseguendo quando diventa in terra battuta, un altro, sempre in terra battuta, è poco dopo piazza Calipari.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?