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Partire per curarsi, a Genova il Centro sardo  

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C’è stato un bell’impegno diffuso, collaborazione e generosità per arrivare al traguardo: a Genova ha aperto ”La Banchina che non c'è”, il primo Centro servizi italiano per i pazienti in mobilità sanitaria, punto di riferimento gratuito per chi arriva in Liguria per curarsi e per i liguri costretti a partire.

Promosso da Svs Viaggi per la Salute, associazione nata a Nuoro nel 2021, patrocinato dalla Provincia di Nuoro e dal Comune di Nuoro, il Centro – in largo della Zecca – nasce in un locale del Comune di Genova assegnato nel 2023 tramite bando pubblico. Sabato c’è stata la cerimonia di inaugurazione, con la presidente del Municipio Simona Cosso, in rappresentanza della sindaca di Genova Silvia Salis, con il fondatore della Svs Viaggi per la salute Renato Pischedda, che insieme con Antonello Delogu ha piantato il primo seme del Centro, nell’ottobre di cinque anni fa lungo la prima edizione della marcia simbolica “700mila Passi” da Nuoro a Milano via Olbia-Genova, con Massimo Amati, consigliere della rete rete nazionale di accoglienza A Casa Lontani da Casa, e tanti amici del mondo del volontariato.

«Da oggi i pazienti che arrivano a Genova, e quelli che da qui devono partire, non sono più soli: avranno orientamento e sostegno nelle pratiche, accoglienza e accompagnamento concreto», spiega Pischedda. Il Centro sarà aperto tre giorni alla settimana e ospiterà anche l'Osservatorio sulla migrazione sanitaria, con particolare attenzione al filone pediatrico.

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