Oristano.

Parco sportivo, è già degrado 

Torangius, dopo i lavori e il bando di gestione deserto regna l’incuria 

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Dal degrado al degrado. Nel mezzo un milione e mezzo speso, una presentazione di quel che è stato costruito, un bando andato deserto e l’incuria che regna. La partita sulla cittadella sportiva di Torangius è iniziata bene salvo poi andare avanti con una serie di svarioni che hanno portato l’area a essere oggi abbandonata, nel pieno degrado e con alcune parti che già devono essere riqualificate. Si parte da un dato: un milione e mezzo di euro speso.

Soldi buttati?

Tanto è costata la riqualificazione delle strutture esistenti (uno spogliatoio, campo da calcio a 5 e quello da basket) e la realizzazione di nuove infrastrutture tra cui due campi da tennis, due da padel (uno coperto), una pista di pattinaggio a rotelle, un campo da beach tennis, uno da beach volley, un’area fitness, un’area picnic, ulteriori spogliatoi, i camminamenti e illuminazione. Tutto bello e tutto giusto: prima di questi lavori quell’impianto, che si estende su un’area di 65mila metri quadrati, era in pessime condizioni. I lavori si sono conclusi nell’aprile 2025; un mese prima i vandali avevano già fatto la loro comparsa («È più che mai urgente affidare i campi per evitare che vengano vanificati i tanti sacrifici finora fatti», commentava l’assessore allo Sport, Antonio Franceschi).

La presentazione

Il 19 maggio 2025 la Giunta Sanna organizza la presentazione del nuovo Parco sportivo di Torangius. «Rivelare in anteprima alle società sportive i nuovi impianti - assicurava Franceschi - rappresenta un’opportunità preziosa per mostrare le potenzialità di questa infrastruttura e, allo stesso tempo, raccogliere suggerimenti prima della pubblicazione del bando». E ancora: «Siamo fiduciosi di riuscire ad assegnarla presto – diceva Franceschi – non c’è tempo da perdere, perché capita già che qualcuno si introduca senza autorizzazione. Non vorremmo che fosse danneggiata prima ancora di essere inaugurata». Da maggio 2025 si arriva al 31 dicembre con la pubblicazione del bando di gestione al quale nessuno ha partecipato.

Il bando

Era prevista la cessione per dieci anni di tutta l’area tranne i 2 campi da tennis e la palestra nella quale inizieranno lavori per 300mila euro («L’esecuzione dovrebbe completarsi entro luglio», annunciava Franceschi). Il capitolato speciale prevedeva per il concessionario una spesa iniziale di 30mila euro per piazzare porte, canestri, allestire spogliatoi ma in compenso non era tenuto a versare, per il primo anno, il canone di concessione («che dovrà essere superiore a quello minimo previsto pari a 15mila euro annui», si legge nel capitolato). Si prevedeva un incasso nei dieci anni di 2.189.899 oltre Iva.

Nuovo degrado

A vedere il risultato il bando così concepito non è piaciuto: nè alle società che avevano partecipato alla presentazione nè ad altre. «La mole dell’impianto rende la gestione complessa ma riproporremo il bando. Nel frattempo la struttura resta viva: la palestra, il campo di calcio a 5 e la pista sono già utilizzati da diverse società», commentava Franceschi. Ovviamente a vedere oggi la cittadella sportiva non basta che sia occupata saltuariamente da società che pagano una tariffa a ora.

E siccome nessuno controlla e nessuno cura, i campi con la sabbia sono invasi da erbacce; il campo coperto di padel è diventato regno di vandali (e non solo) mentre quello aperto ha un vetro rotto e versa in condizioni pessime; sotto le tribune ci sono ancora i rifiuti del cantiere imballati; l’area fitness è in mezzo a una giungla.

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