Selargius.

Parchi trascurati: «Intervenga il Comune» 

I cittadini si lamentano per l’assenza di servizi igienici e di locali per socializzare 

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L’insegna “il giardino incantato” è ancora intatta, ma della vecchia caffetteria - trasformata in locale aperto sino a tarda sera - resta solo la struttura ormai fatiscente.

Il disagio

«Capisco non si voglia autorizzare un ristorante, ma qui almeno un piccolo punto ristoro con i bagni pubblici serve», dice Carla Mulas mentre passeggia nel parco di via Parigi insieme a due amiche e ripetitivo figli. Scenario simile nel parco di via Campi Elisi, dove il vecchio chiosco è chiuso e diventato meta preferita dei vandali, stessa sorte per i servizi igienici di piazza Si ‘e Boi, off limits da tempo.

Il dibattito

Un problema, quello dei punti ristoro chiusi e abbandonati, più volte emerso anche in Consiglio comunale con diverse interrogazioni dai banchi della minoranza. Situazione di abbandono che si protrae da anni: nel parco dedicato alla Brigata Sassari e in quello della Pace le due strutture sono state chiuse nel 2019, decisione contenuta in una determina predisposta dall’ufficio Urbanistica e Patrimonio del Comune che parlava di “gravi negligenze” riferendosi alle società che da anni si occupavano della gestione dei chioschi. Uno stop seguito anche alle lamentele di diversi cittadini che abitano a ridosso dei due parchi, con tanto di petizione indirizzata ai vertici del Municipio per segnalare musica e caos notturni.

Nessun servizio

Da allora sono passati quasi sei anni, e i chioschi sono ancora chiusi. «Sul resto del parco niente da dire, anzi: gli spazi verdi vengono curati regolarmente», ci tiene a precisare Iole Pili che spesso frequenta il parco della Pace di via Toscana, «e di recente hanno installato i nuovi giochi per i bambini. Non abito a Selargius ma a Monserrato, e quando posso vengo qui con i miei nipoti», dice ancora, «l’unica pecca l’assenza di un bagno pubblico, soprattutto per chi come noi non abita nelle vicinanze».

Problemi

Disagi che in questi anni sono finiti spesso al centro del dibattito in Comune. Compreso quello legato ai bagni sbarrati nel parco Si ‘e Boi, aperti solo per le occasioni dopo diversi episodi di irruzione da parte di gruppi di ragazzini che a più riprese hanno distrutto porte e servizi igienici.

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