Milano Cortina 2026.

Paralimpiadi, il fuoco si riaccende 

Oggi a Verona (tra mille polemiche) la cerimonia di apertura dei Giochi 

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Si riaccende il braciere di Olimpia ma a infiammarsi è la polemica politica. Oggi all’Arena di Verona si inaugurano i XIV Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina, che sino al 15 marzo vedranno impegnati oltre 650 atleti in sei discipline sportive, con 79 titoli in palio. Le nazioni rappresentate sono 56 e, a differenza dei XXV Giochi Olimpici Invernali appena conclusi, il Comitato Paralimpico Internazionale ha ammesso anche Russia e Bielorussia.

La protesta

Le proteste, scatenate dagli atleti e dal Comitato Olimpico dell’Ucraina, si sono propagate, ad altri Comitati, cominciando dal rifiuto di sfilare con la bandiera nella cerimonia inaugurale. Al punto che gli organizzatori hanno deciso di modificare il programma: nessun portabandiera, pochi atleti, tanti volontari in una nuova versione della Cerimonia di Apertura che sarà più una celebrazione dei valori paralimpici che la sfilata dei campioni dello sport. Saranno i volontari a portare le bandiere, ha scritto il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc), indicando nella “lontananza dai campi di gara” la genesi di questo radicale cambiamento di programma. Per solidarietà con l’Ucraina , Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia, Canada e Germania avevano già annunciato che avrebbero ritirato i rappresentanti. Un'assenza troppo impattante a livello visivo e comunicativo per far finta di niente.

La cerimonia

Immagini degli atleti portabandiera registrate in questi giorni andranno in onda nella trasmissione televisiva della cerimonia, che resta comunque oggetto di ulteriori boicottaggi. La Tvp (Polonia) interromperà la diretta quando si vedranno atleti con le bandiere russa e bielorussa. A guidare il progetto creativo dell’inaugurazione (in diretta su Rai 1 alle 20) è Alfredo Accatino, direttore artistico dei due eventi. Quello di oggi «sarà una cerimonia più contemporanea e dinamica», spiega. Il filo conduttore sarà il tema “Life in Motion”, un racconto che mette al centro il movimento come metafora della vita e delle relazioni tra le persone. L'obiettivo è affrontare il tema della disabilità in una prospettiva più ampia. Non solo come condizione fisica, ma come elemento che riguarda l'esperienza umana nel suo complesso. «Parleremo di fragilità perché è una condizione universale che riguarda tutti noi».

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