L’evento.

Papa Leone riceve Bob Dylan E la stretta di mano è già storia 

L’incontro è avvenuto ieri pomeriggio a Roma nel Palazzo Apostolico  

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«Ho accompagnato Bob Dylan da Papa Leone insieme ad Andrea Monda. Non senza l’emozione di vivere un incontro che ha il sapore della storia e la sensazione che, ad ogni passo nel Palazzo Apostolico, sarebbe potuta accadere qualunque cosa». Così scrive padre Antonio Spadaro sui social dove pubblica anche due foto di Bob Dylan e Papa Leone. La superstar e il pontefice si stringono la mano: il primo è vestito di nero, e ha un cappuccio in testa, il secondo di bianco. Lo scatto che qui pubblichiamo è un’immagine destinata a diventare iconica.

L’occasione

Robert Allen Zimmerman, in arte Bob Dylan, già Premio Nobel per la Letteratura, 85 anni, ha incontrato il Pontefice ieri pomeriggio: il divo è Italia per un tour di concerti che lo vedrà esibirsi questa sera a Roma.

La citazione

Papa Leone aveva citato alcuni versi di Dylan nel luglio 2026 quando, firmando la prefazione di un libro della Lev, la Libreria editrice vaticana, dal titolo “Disarmata e disarmante. La pace è un dono” aveva citato il cantautore americano che così si esprimeva sulla bomba atomica: «Ti odio perché ti ha fatto l'uomo e l'uomo ti possiede e l'uomo ti maneggia». Si trattava di versi di “Go Away You Bomb” (“Vai via, bomba”), un testo di protesta che il cantautore americano scrisse nel 1963 nel pieno delle tensioni della Guerra Fredda ma il brano non era mai stato inciso o pubblicato negli album musicali mentre il manoscritto originale è rimasto inedito fino al ritrovamento nel 2013.

Secondo quanto riferiscono i media vaticani, l’udienza sarebbe stata breve, con saluti e scambi di battute. Il Papa gli ha fatto dono di un rosario, il cantante ha ricambiato con un libro, “Chronicles - Volume 1”, la sua autobiografia pubblicata in tutto il mondo.

Davanti a Wojtyla

Non è la prima volta che il menestrello del rock, così come è soprannominato dall’inizio della carriera negli anni ’60, incontra un pontefice. A ricordarlo è il sito Vaticanews: «Nel 1997 Dylan fu invitato ad esibirsi insieme ad altri artisti al XXIII Congresso Eucaristico Nazionale a Bologna, davanti al Papa – allora Giovanni Paolo II – e ad una folla di circa 300 mila giovani. Nella memoria collettiva rimane l’immagine del cantante che, dopo aver suonato tre dei suoi grandi classici, tra cui “Knockin’ on Heaven’s Door”, si tolse il cappello da cowboy, salì i gradini del palco papale e scambiò una stretta di mano e qualche parola ravvicinata con Wojtyla. Il quale nel suo discorso ai giovani citò esplicitamente il testo di “Blowin’ in the Wind”: «Tu mi chiedi: quante strade deve percorrere un uomo prima di poterlo chiamare uomo?». Domanda a cui l’amatissimo Papa polacco rispose: «Una sola. C’è solo una strada per l’uomo, ed è quella di Gesù Cristo».

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