In politica, come anche in economia o nel mondo del lavoro, non servono «leader solitari». Papa Leone XIV incontra i giovani del Progetto Policoro e ribadisce l'importanza di fare rete e di agire in comunità. E il Papa americano indica alcune figure della storia politica d'Italia e invita i giovani a considerali “padri” e “madri” spirituali: tra i politici da prendere ad esempio ci sono allora Aldo Moro, Tina Anselmi, Giorgio La Pira, accanto a Luigi Sturzo, il fondatore del Partito Popolare, e Armida Barelli, la cofondatrice della Cattolica.
Prevost li cita accanto ai grandi santi sociali della storia italiana, da San Francesco d'Assisi, del quale si celebrano gli ottocento anni dalla morte, a don Bosco, la cui eredità nel lavoro con i giovani è arrivata fino ai nostri giorni, da Pino Puglisi, ucciso dalla mafia, a don Lorenzo Milani, che con la sua “Lettera ad una professoressa” rivoluzionò il modo di educare i ragazzi, e fu a lungo incompreso anche dalla stessa Chiesa. Papa Leone XIV ha inoltre sottolineato più volte l'importanza della «comunità» che è una «risorsa» anche se «la cultura attuale tende a pensarci isolati e in competizione».
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