Parigi. La papamobile scende lentamente. Il centro di Parigi, tra l’Arco di Trionfo, gli Champs-Elysees, Place de la Concorde, è tappezzato da una marea umana. Bandiere, striscioni e quel grido, «Leon, Leon», che scandisce il passaggio del Pontefice. Le autorità stimano la presenza di 800mila persone alla messa di Leone XIV a Parigi, duecentomila in più rispetto alle stime della vigilia. Mai così tante nel cuore della capitale francese. C’è solo un precedente: nel ’97 per la Giornata Mondiale della Gioventù arrivarono un milione di ragazzi a Longchamp. Ma era un evento internazionale, non l’abbraccio di un paese laico al Papa di Roma, che oggi segna un nuovo capitolo per la Francia che, sulla religione, sembra cambiare pelle. Leone guarda a questa marea umana, con i giovani che chiedono il battesimo, le famiglie che portano i bambini ad un evento religioso, le associazioni cattoliche che esprimono tutto il loro entusiasmo. E lancia un messaggio forte: «Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede. Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate. Spetta a voi - dice Leone ai cattolici francesi - portare la speranza là dove regnano lo scoraggiamento e l'aridità spirituale». E se il presidente Emmanuel Macron, come aveva annunciato, ha scelto di non partecipare a nessuna messa (ma in compenso oggi c’era Brigitte), sono tanti i politici, compresi alcuni candidati alle presidenziali del prossimo anno, che invece sfilano davanti al Pontefice.
L’entusiasmo per l’arrivo del Papa si tramuta nel silenzio della liturgia, come era accaduto ieri nella lunga veglia con 80mila giovani allo Stade de France. Ragazzi che non hanno ricevuto la fede in famiglia e che ora, a migliaia, chiedono di essere battezzati. A volte forse senza una piena consapevolezza, magari sull’onda di qualche influencer, ma tra le ragioni c’è «la ricerca di senso», come sottolineato davanti al Papa da uno di loro. Leone candidamente ammette di essere «stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede e da quanti adulti chiedono i sacramenti dell’iniziazione cristiana».
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