«Il 20 ottobre dello scorso anno sembrava che tutto fosse risolto», premette Pierluigi Saiu, consigliere comunale d’opposizione. «Alla presenza della governatrice Alessandra Todde era stata firmata la convenzione tra Comune di Nuoro e Arst. Però, dopo cinque mesi non è successo niente». Il centro intermodale resta sempre chiuso, abbonato alla dicitura “lavori in corso”. E se il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu preferisce «non dare indicazione esatte sui tempi d’apertura per evitare future polemiche», dalle parti di via Trieste le discussioni non mancano.
«I pannelli antirumore sono inutili e pericolosi», sentenzia il commerciante Antonio Fancello.
Lavori e polemiche
Gli operai di È-Comune hanno dato una ripulita alla discussa infrastruttura. Poi, sono in corso i lavori sulla cartellonistica e quelli propedeutici all’automazione dei parcheggi. Tuttavia, dopo aver approvato di recente lo schema di convenzione per la gestione della struttura assegnata all’Atp, il Comune barbaricino ancora non è in grado di svelare la data per l’attesa inaugurazione dell’opera. «La cosa certa è che i lavori sono stati già affidati», spiega il primo cittadino. Fenu aggiunge: «Posso dire che entro l’estate ci sarà senz’altro l’apertura dei parcheggi, al tempo stesso mi auguro che possa esserci pure quella dell’intero centro intermodale». Insomma, serve ancora una buona dose di pazienza per l’apertura di quel terminal per il trasporto pubblico urbano e regionale, capace di far dialogare treni e autobus.
Pannelli antirumore
L’incertezza tiene banco, accompagna un’opera che da anni anima le discussioni a Nuoro e dintorni. Inaugurazione a parte, però, in via Trieste residenti e commercianti mostrano di non gradire quel muraglione che cambia a vista d’occhio. Dalla rotonda dell’ospedale Cesare Zonchello fino al distributore di carburante davanti all’Euro hotel procede spedita l’installazione dei pannelli antirumore. Progetto alla mano, impossibile da cambiare nonostante le polemiche per evitare di perdere i finanziamenti legati al Pnrr, si sta intervenendo sul muro preesistente. Sullo storico muraglione, rinforzato con un’evidente colata di cemento, saranno installati dei grossi pannelli in vetro temperato per quasi duecento metri. Una residente si sfoga: «Non sappiamo cosa stanno mettendo, ma sappiamo che a noi piaceva tanto poter osservare dall’alto il trenino che passava. Questo muraglione è antico, l’ho sempre conosciuto». Saiu conclude: «Si procede tra gravi ritardi e lamentele».
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