Il record.

Panatta resiste ancora 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Parigi. Sognava di premiare di nuovo un azzurro (dopo Sinner, re di Roma poche settimana fa). Sognava di incoronare nuovo re di Parigi Flavio Cobolli, uno di Roma, come lui, cinquant’anni dopo di lui. Adriano Panatta sperava che quel sogno di consegnare la coppa che lui considera la più prestigiosa dello Slam a un tennista azzurro, dopo i soliti 50 anni da quel trionfo indimenticabile, si potesse realizzare. E invece no, Adriano nazionale sarà ancora, almeno per un altro anno ancora, l’ultimo italiano (prima di lui Nicola Pietrangeli) ad aver conquistato il Roland Garros.

In tribuna, sul centrale Philippe-Chatrier, chiamato dalla direttrice del torneo Amélie Mauresmo e dal presidente Gilles Moretton, Panatta ha assistito alla sconfitta con onore di Cobolli. I vertici del torneo parigino considerano la vittoria di Panatta «uno dei capitoli più iconici scritti sulla terra rossa di Parigi», sottolineando come «il suo spirito combattivo, l’eleganza del gioco e quei punti storici continuino a incarnare l’anima del Roland Garros». Per celebrare il passaggio di consegne dovremmo aspettare almeno un altro anno.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?