L’evento

Palio, si allunga la striscia dei rinvii 

Quinto differimento nelle ultime sei edizioni. Nel 1976, il 18 agosto vinse Aceto 

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Siena. Due giorni di rinvio per il Palio dell’Assunta e la storia guarda indietro. Con il nuovo stop deciso ieri dal Comune, dopo quello di domenica, la Carriera del 16 agosto 2026 si correrà, condizioni meteo permettendo, oggi. La pioggia compromette l’agibilità della pista di tufo stesa in piazza del Campo e, di conseguenza, la sicurezza di cavalli e fantini. Il rinvio di due giorni per il Palio dell’Assunta (16 agosto) non si verificava dal 1976, quando la Civetta vinse il 18 agosto con Andrea Degortes, detto “Aceto”, originario di Olbia, recordman di vittorie nei tempi moderni in Piazza del Campo con 14 successi. Il cavallo era Panezio. Nel 2026, guardando anche a luglio, si è arrivati al quinto rinvio, sempre per il meteo, negli ultimi sei Palii disputati o programmati: 4 luglio 2024, 17 agosto 2024, 3 luglio 2025, 3 luglio 2026 e, ora, agosto 2026. Una sequenza rara.

Le curiosità

Il Palio del 2 luglio 2026 era già stato costretto a slittare al 3 luglio per la pioggia. È il terzo anno consecutivo con un rinvio della Carriera di luglio: era accaduto anche nel 2024, quando il Palio fu spostato al 4 luglio, e nel 2025, quando venne corso il 3 luglio. Nel complesso, dall’Ottocento a oggi sono state 63 Carriere posticipate rispetto alle date fissate, di cui 35 a luglio e 28 ad agosto. Nel 1976 il Palio dell’Assunta, previsto il 16 agosto, fu rinviato fino al 18 agosto. Tre anni dopo, nel 1979, fu invece il Palio per la Madonna di Provenzano a slittare fino al 4 luglio. C’è poi un’altra coincidenza statistica importante. Nel 2024 entrambi i Palii ordinari dell’anno furono rinviati per la pioggia: quello di luglio al 4 e quello di agosto al 17. Un evento che, nella statistica storica, aveva precedenti soltanto nell’Ottocento, nel 1869. Ora il 2026 aggiunge un altro capitolo. Il Palio di luglio era già slittato e quello di agosto, dopo il primo rinvio del 16 al 17, si correrà oggi.

Ai canapi

Le dieci contrade sul tufo sono Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa. Occhi puntati su Giovanni Atzeni “Tittia” di Nurri, 12 vittorie in Piazza, l’ultima a luglio con l’Aquila. Oggi correrà con il Nicchio (che non vince dal 1998), non monterà il suo Diodoro (affidato a Dino Pes “Velluto” di Silanus e alla Lupa), accoppiata vincente a luglio, ma sarà su “Andaebola”, che lo scorso agosto portò al successo Valdimontone (rivale del Nicchio), con Giuseppe Zedde “Gingillo” di Noragugume. Tornerà l’esperto Jonatan Bartoletti, “Scompiglio”, con la Chiocciola, che insegue un successo dall’agosto 1999, e ha avuto in sorte Arestetulesu. Chi spera nel cappotto, ribadendo la vittoria del 3 luglio, è l’Aquila con Benitos, montato da Carlo Sanna “Brigante” di Sindia. Completano il lotto Giuseppe Zedde “Gingillo” su Donrodrigo per la Torre; Andrea Sanna di Oliena, “Virgola”, su Viso d’Angelo per l’Onda; Sebastiano Murtas “Grandine” di Santu Lussurgiu, su Canarinu per la Selva; Michel Putzu “Spago” di Teti su Diamante Sauro per l’Oca; Federico Guglielmi “Tamurè” su Ares Elce per l’Istrice ed Elias Mannucci “Turbine” su Euskaldi per la Giraffa.

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