Siena. Come lo scorso anno: tutto rinviato a oggi. Il Palio dedicato alla Madonna di Provenzano non si è corso ieri ed è stato posticipato a causa del violento temporale che si è abbattuto sulla città nelle prime ore del mattino, costringendo il Comune ad annullare la Provaccia, l’ultima prima della Carriera. Come ha spiegato la sindaca Nicoletta Fabio, il Comune ha cercato di portare avanti il programma, con la segnatura dei fantini e tutti gli altri riti palieschi, ma intorno alle 13, per il timore di nuovi temporali nel pomeriggio, è stato deciso di rinviare per evitare problemi a fantini e cavalli.
La corsa
Come il 3 luglio dello scorso anno, tutte le attenzioni saranno puntate sull’accoppiata Diodoro-“Tittia”, che vinse per i colori dell’Oca, mentre quest’anno la giubba sarà quella dell’Aquila, la “nonna” di Piazza del Campo, ossia la Contrada che non vince da più tempo, esattamente dal 3 luglio 1992 (anche in quell’occasione ci fu un rinvio di un giorno). Quell’edizione del Palio è divenuta storica per due ragioni: fu l’ultima vittoria di “Aceto”, al secolo Andrea Degortes di Olbia, che in sella a Galleggiante trionfò per la 14ª volta in piazza, record dell’era moderna. Ora proprio Giovanni Atzeni “Tittia” insegue questo record con 11 trionfi in carriera. Inoltre, ai canapi ci fu una battaglia di nerbate tra “Aceto” e "Legno”, Sebastiano Deledda di Lula, che portava i colori della rivale, la Pantera.
Lo scorso anno, Diodoro, anglo-arabo con ascendenze sarde (il padre Vintinoe è uno stallone mezzosangue baio, allevato da Giovanni Chessa a Tula, in provincia di Sassari), fa parte proprio della scuderia del fantino di Nurri a Castelnuovo Berardenga, nel Senese.
Le accoppiate
Gli altri due cavalli che hanno già vinto in Piazza del Campo sono Anda e Bola, affidato all’Onda e al fantino Carlo Sanna “Brigante”, di Sindia, mentre Benitos, con i colori dell’Oca, sarà montato da Sebastiano Murtas “Grandine” di Santu Lussurgiu. Poi Enrico Bruschelli detto “Bellocchio” condurrà Entu de Pedra Ulpu per la Torre; Giuseppe Zedde “Gingillo” monterà Viso d’Angelo per la Civetta (martedì ha fatto esordire in una prova Giovanni Puddu di Fonni); Andrea Sanna “Virgola” sarà su Volpino nel Leocorno; Federico Guglielmi “Tamurè” farà coppia con Diosu de Campeda nella Giraffa e Dino Pes “Velluto”, fantino di Silanus che l’altra sera è caduto durante un prova, ha superato il trauma e sarà in Piazza del Campo con il giubbetto del Bruco su Donrodrigo, cavallo di cui si parla un gran bene, proveniente dall’allevamento di Michele Tanda di Bono. Tutti i cavalli, a parte Diodoro, sono nati in Sardegna.
Infine, ai canapi anche gli esordienti Salvatore Nieddu di Burgos, 24 anni, soprannominato da Valdimontone “Lesto” («Grazie per avermi dato questa opportunità», ha dichiarato ieri), che monterà Canarinu, mentre il senese Diego Minucci “Fastidio” sarà su Eberardo nel Drago.
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