Paulilatino

Palazzo Atzori, inaugurato il museo civico 

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L’attesa è durata 46 anni, ma ieri è stato inaugurato il Museo civico archeologico “Il culto dell’acqua e del fuoco”, ospitato a Palazzo Atzori. Una giornata definita «storica» dal sindaco Domenico Gallus, che ha tagliato il nastro con Peppino Mellai, protagonista della campagna di scavi del 1967.

«Ringrazio i sindaci che si sono succeduti - ha detto Gallus - e che hanno concorso alla realizzazione del museo, Serafino Madau che ha acquistato l’immobile ma anche i già deceduti Tore Sanna e Tatano Demurtas». Il presidente dell’Unione del Guilcer, Serafino Oppo, ha ricordato il lungo percorso che ha portato all’apertura, compresa l’ultima fase con i finanziamenti della programmazione territoriale.

Il nuovo museo, progettato da Monica Sorti con il coordinamento scientifico di Anna Depalmas, rappresenta il tassello centrale di un percorso culturale più ampio. «Fa parte di un percorso che collegherà Palazzo Atzori al pozzo di Santa Cristina - ha spiegato Sorti - con una attenzione dedicata ai più giovani, pavimenti in sughero e pannelli tattili inclusivi». «È articolato in quattro sale – ha sottolineato Depalmas - che raccontano Paulilatino e il Guilcier attraverso il tema del culto dell’acqua. Esposti anche i reperti degli scavi condotti da Enrico Atzeni, ma pure 730 bruciaprofumi e quasi 2mila lucerne». All’inaugurazione, precduta dalla benedizione di don Pedro, erano presenti l’ex rettore Attilio Mastino, il presidente della Provincia, Paolo Pireddu, il deputato Francesco Mura e il prefetto Salvatore Angieri. ( s. c. )

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