Parigi. Dietro la porta di un condominio qualunque a Orange, nel sud della Francia, una famiglia viveva la sua routine: i figli di 8 e 9 anni da preparare per la scuola, la spesa, i saluti ai vicini sul pianerottolo. Ma in quella stessa casa, nascosti in scatole di cartone e sacchi di plastica, c'erano i corpi senza vita di cinque neonati, cinque vite cancellate nel silenzio assoluto. Una vicenda dai contorni ancora da chiarire che sta sconvolgendo non solo la cittadina di 30 mila abitanti ma un Paese intero.
Il velo si è squarciato nel modo più paradossale: con la nascita di un altro bimbo, quando una 32enne si è presentata in ospedale con forti dolori addominali dopo aver partorito in casa. Una nascita al termine di una gravidanza di cui il compagno, coetaneo, ha detto di non aver saputo nulla. L'uomo ha raccontato che una volta tornato a casa ha iniziato a ispezionare armadi e ripostigli, in cerca di risposte. Che sono diventate un incubo, quando ha aperto delle scatole di cartone facendo la macabra scoperta: le ossa di quattro neonati e un corpicino ormai decomposto. A quel punto, terrorizzato, ha chiamato i soccorsi che hanno attivato la Procura di Carpentras che a sua volta ha inviato immediatamente la gendarmeria e la scientifica tra l'incredulità di un intero quartiere.
L'inchiesta per omicidio di minori è stata aperta e ora spetta alle autopsie chiarire quando sono nati quei piccoli, se hanno respirato, se sono stati uccisi o sono nati morti. La donna, nel frattempo, è piantonata in ospedale mentre il compagno continua a dirsi completamente estraneo e all'insaputa di quelle gravidanze finite in tragedia.
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