Lanusei.

Oro verde, stagione da incorniciare 

Il caldo ha respinto la mosca, l’olio ogliastrino è di ottima qualità 

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Benedetto sia il caldo torrido, salvatore delle olive. É la litania che risuona tra gli uliveti e le tanche d’Ogliastra. Dopo due annate tremende è tornato il sereno: produzione ottima per qualità e quantità per il prodotto simbolo del territorio, linfa vitale per centinaia di famiglie. La canicola estiva ha impedito alla mosca olearia di devastare gli uliveti, unico riflesso positivo di un’estate da dimenticare.

Delocalizzare

L’azienda di llario Fois, di Ilbono, può contare su 7000 piante distribuite su 30 ettari tra l’Ogliastra e Castiadas. «Si tratta di una precisa strategia imprenditoriale che ci permette di operare in territori con condizioni pedoclimatiche differenti, distribuendo il rischio legato agli eventi atmosferici». Gli olivicoltori finalmente sorridono, dopo anni difficili, tra capricci meteo e parassiti.

«Si sta rivelando un'ottima annata, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo – osserva Fois – dopo due stagioni particolarmente difficili. Abbiamo iniziato le raccolte circa 10 giorni fa. Le prime valutazioni indicano una ripresa produttiva molto significativa, con un incremento stimato nell'ordine dell’80-90 per cento rispetto allo scorso anno». In cui la produzione è stata quasi azzerata.

Bonus qualità

Senza gli attacchi della mosca si arriverò alla raccolta con olive sane e in ottime condizioni fitosanitarie. Ci sono i presupposti per un olio extravergine di elevata qualità. L’azienda di Ilario Fois ha effettuato negli anni importanti investimenti nella meccanizzazione. Questo permette di raccogliere importanti quantitativi giornalieri, scongiurando i problemi di personale. «Nell’olivicoltura è importante ridurre al minimo il tempo che intercorre tra il distacco del frutto dall'albero e la sua trasformazione in olio per preservare le caratteristiche organolettiche e qualitative».

Stefania Tangianu è l’entusiasta titolare di un frantoio a Lotzorai. «Mi posso ritenere molto soddisfatta: il frutto è di ottima qualità perché la mosca non ha potuto agire. Le olive erano un po' ritirate dove non c’era irrigazione, ma adesso sono belle idratate. La stagione promette bene: stiamo portando a casa un olio eccellente, a mio avviso. Abbiamo delle rese altalenanti ma in linea con il periodo. Sono molto fiduciosa».

Qui Hermanu

Ottimismo diffuso anche tra i Piccoli proprietari e coltivatori d’Ogliastra a Lanusei. «Si prevede una buona produzione – spiega Piertonio Cuboni – le olive sono un po’ in ritardo con la maturazione. Tuttavia sono perfettamente sane e non abbiamo fatto alcun trattamento moschicida. Il prodotto sarà ottimo. Le uniche incertezze sono legate a qualche tensione nel mercato dell’olio a livello nazionale, speriamo bene».

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