Ancora non si ha una data certa sull’inizio dei lavori, ma è sicuro che il porto turistico di Buggerru sarà presto dragato. Nei giorni scorsi la Regione ha preso atto della proposta avanzata dall’amministrazione comunale del centro costiero, che chiedeva la realizzazione di una discarica nel territorio, col fine collocare la sabbia in eccesso depositata sul fondale dell’approdo, ormai considerata un rifiuto speciale per l’alto contenuto di metalli pesanti.
La proposta
«La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu- si legge in una nota della Regione - la delibera che conferma, in linea con il Piano della Rete regionale della portualità turistica, la necessità degli interventi di escavo e dragaggio del Porto di Buggerru, al fine di eliminare le conseguenti criticità legate alla sicurezza della navigazione, all’accessibilità e alla piena funzionalità del porto. Per far fronte a tale quadro emergenziale è prevista una dotazione finanziaria pari a circa 6,3 milioni di euro e 1,2 milioni per le progettazioni delle opere di ripristino e completamento». Il provvedimento consentirà all’approdo turistico di riacquistare la piena agibilità dopo 25 anni di attesa. «Con la deliberazione approvata ieri, la Giunta regionale da mandato al nostro Comune – spiega la sindaca Laura Cappelli - di avviare la progettazione del dragaggio e nello stesso tempo di realizzare la discarica, solo ed esclusivamente per conferire quella sabbia. Si risolverà così in maniera definitiva il problema dell’insabbiamento del porto». Attualmente si stima un quantitativo di sabbia in eccesso all’interno dello scalo di circa 150 mila metri cubi. Per la realizzazione della “discarica di scopo” è stata già individuata un’area di proprietà del comune, presso la miniera di Nanni Frau.
L’area
«Si tratta di uno vecchio scavo minerario – aggiunge Cappelli – che sarà messo in sicurezza. Stiamo cercando di creare un deposito dalla capienza di oltre 200 mila metri cubi, in modo da utilizzarla in futuro, sempre se fosse necessario». Nonostante la comunicazione in merito dell’approvazione della delibera della giunta regionale sia arrivata solo ieri, nel municipio di via Roma si lavora già sulla progettazione. «Sui tempi di definizione dei due contestuali progetti, del dragaggio e della discarica – prosegue Laura Cappelli – per il momento non possiamo ancora pronunciarci. Quello che posso dire è che i tempi non saranno di certo biblici». Intanto per rendere in parte il porto nuovamente agibile si pensa ad una soluzione provvisoria. «Il provvedimento della Regione – conclude Cappelli – ci consentirà di richiedere al ministero competente l’autorizzazione per l’escavo con la movimentazione della sabbia all’interno della struttura, come si è fatto negli anni passati».
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