È stata confermata anche per oggi l’emergenza caldo a Cagliari. Il Ministero della Salute ha assegnato il codice rosso, il livello più elevato, per le ondate di calore. Nel capoluogo, così come nel resto dell’Isola, le temperature percepite resteranno sempre molto alte.
La Protezione civile regionale ha diramato un avviso di condizioni avverse dalle 10 alle 20 sulle fasce costiere orientale e meridionale della Sardegna. Si prevedono – si legge nella nota – picchi intorno ai 40 gradi, soprattutto nel basso Campidano e nel Cagliaritano. Sempre per oggi è stato diramato anche un bollettino di previsione di pericolo incendio con codice arancione in quasi tutta la Sardegna.
A Cagliari resterà chiuso anche oggi il Parco di Tuvixeddu. Cancelli sbarrati anche nei cimiteri di Pirri e Bonari nelle ore più calde, dalle 12.30 alle 16, così come nella Passeggiata coperta del Bastione, la Cripta di Santa Restituta e l’Anfiteatro Romano. Per offrire sollievo durante le giornate più calde, il Comune del capoluogo mette a disposizione dei rifugi climatici negli spazi pubblici più freschi grazie al verde, l’ombra e le fontanelle tra cui i parchi di San Michele, Monte Urpinu e Terramaini.
Non solo la Sardegna, tutta l’Italia sta soffocando per la quarta ondata di calore dell’estate e che secondo gli esperti durerà ancora a lungo: almeno altri 10 giorni, fin dopo Ferragosto, avvertono i meteorologi. In alcune città sono stati superati i 40 gradi, toccando i 48 registrati ieri a Napoli. Una enorme quantità di calore che al Nord, come rovescio della medaglia, porta anche forti temporali. Per tornare a respirare bisognerà dunque attendere. Oggi restano ancora 26 le città col bollino rosso di allerta caldo, Cagliari compresa.
Che si tratti di un’estate del tutto anomala lo dimostrano anche i dati fotografati da iLMeteo.it: su quasi tre mesi (24 maggio-17 agosto), si possono identificare oltre due mesi di canicola eccezionale portata da ben 4 ondate africane. Il ritmo di quest’anno è stato implacabile: due settimane di caldo estremo alternate a una sola settimana di pausa. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici questa sarà «l’estate più calda della storia italiana, con un Centro-Nord che ha vissuto temperature da record rispetto al Sud».
Solo dopo Ferragosto si intravede l’arrivo sulle Alpi di un fronte d’aria più fresca in discesa dal Nord Europa. Se queste proiezioni venissero confermate, la settimana dal 17 al 23 agosto potrebbe segnare l’avvio di temperature leggermente sotto la media e la quarta ondata africana giungerebbe così al termine con temperature massime sui 32-33 gradi.
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