Ilbono.

Omicidio Mameli, via al processo: Migali davanti al gup  

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Il 19 marzo Giampaolo Migali, 28 anni, di Girasole, comparirà di fronte al giudice Paola Massidda. Migali, in carcere dal 13 settembre 2025, è l’unico indagato per l’omicidio di Marco Mameli, 22 anni di Ilbono, ucciso il 1 marzo 2024 durante i festeggiamenti di Carnevale a Bari Sardo. Su Migali pende la contestazione di omicidio, aggravata dai futili motivi, formulata dalla procuratrice di Lanusei Paola Dal Monte e dalla sostituta Giovanna Morra, titolare dell’inchiesta. Il gup dovrà decidere se rinviarlo o meno a giudizio.

Oltre che per l’uccisione del 22enne di Ilbono, Migali è indagato anche per il ferimento di Andrea Contu (27), anch’egli di Ilbono, avvenuto alcuni momenti prima. Per l’attività investigativa, sono state preziose le testimonianze registrate dal padre di Marco Mameli, Andrea, durante alcuni colloqui con gli amici di Migali che avevano assistito alla lite. Ogni parola è servita agli inquirenti in ascolto a ricostruire il mosaico del delitto. Frasi come: “il coltello di noi ce l’aveva solo lui” (Migali), oppure “l’unico col coltello in mano è Migali”. Il fulcro della tesi difensiva è che «la condotta di Migali sia stata decontestualizzata trasformando una rissa generalizzata in un’aggressione unilaterale e preordinata ad offendere». Non sarebbe stata un’aggressione a freddo e non per futili motivi. Tra le carte in mano all’accusa il dna ritrovato sull’arma del delitto riconducibile a Migali. (si. l.)

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