Santadi.

Omicidio Cacciarru, trovato il fucile 

Resta in carcere Graziano Porcu che ha scelto di non rispondere al Gip 

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Resta in carcere Graziano Porcu arrestato venerdì sera con l’accusa di aver sparato e ucciso Daniele Cacciarru, 35 anni di Portoscuso. Lo ha deciso il Gip del Tribunale di Cagliari, Luca Melis al termine dell’udienza di convalida nella quale il 61enne di Santadi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Accompagnato dall’avvocato Roberto Zanda, l’uomo – indagato con l’accusa di omicidio volontario – si era limitato a dare la propria disponibilità a far ritrovare l’arma, un fucile che aveva gettato via dopo il delitto, ma il pubblico ministero Daniele Caria gli ha annunciato che era già stata recuperata dai carabinieri del Nucleo operativo di Carbonia, guidati dal capitano Matteo Scarpino. Un lavoro minuzioso, quello fatto dagli investigatori, che analizzando gli spostamenti del sospettato dopo il delitto, sono riusciti così a trovare il fucile.

L’arma del delitto

Il fucile non sarebbe l’unica arma recuperata dai militari. Stando alle poche indiscrezioni filtrate, gli investigatori avrebbero trovato anche la roncola che – a dire di Porcu – la vittima avrebbe impugnato per minacciarlo, costringendolo di fatto a sparare per difendersi. Ora spetterà ai tecnici della Procura l’analisi dei reperti sequestrati, combinati con anche il resto delle testimonianze raccolte, per capire bene la dinamica di quanto accaduto nell’abitazione di Barrancu Mannu. Ora il fucile e la roncola saranno esaminati dai Ris dei Carabinieri per trovare riscontri alla ricostruzione del delitto.

L’autopsia

L’autopsia sul corpo di Daniele Cacciarru, affidata dalla Procura al medico legale Roberto Demontis, è stata eseguita ieri ha confermato che il trentacinquenne è morto a causa della fucilata. Ora si dovrà comunque accertare la distanza e gli altri elementi utili alla ricostruzione della dinamica. La vittima – stando al racconto dell'indagato – avrebbe fatto irruzione a casa sua sfondando la porta e impugnato una roncola assieme ad altre due persone (uno non ancora identificato avrebbe avuto con sé un fucile a canne mozze). Il terzo sarebbe rimasto fuori. Con la scusa di andare a prendere della cocaina da regalare loro per calmarli, Porcu sarebbe riuscito ad allontanarsi per poi tornare con un fucile. A quel punto – sempre stando al racconto – vedendo che Cacciarru si avvicinava con la roncola in mano, avrebbe sparato. Le indagini proseguono, ma per il momento Porcu (che per una patologia è costretto a spostarsi con un deambulatore) resta in carcere.

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