Il caso.

Omaggio a Ramelli, cerimonia senza tensioni 

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Nonostante i timori della vigilia e il grande dispiegamento di forze dell’ordine si è conclusa senza tensioni la celebrazione del 51esimo anno dalla morte di Sergio Ramelli, diciottenne militante dell'Msi ucciso a Milano. L’iniziativa, prevista alle 18:30 nella piazza dedicata al giovane, ha visto riunirsi i membri di Gioventù Nazionale, che hanno deposto una corona di alloro in sua memoria. «È stata una cerimonia tranquillissima, in cui abbiamo solo deposto la corona», dichiara Renato Diana di Gioventù Nazionale e coordinatore dell’evento. «Negli anni sono avvenuti tanti episodi di violenza che non vorremmo si ripetessero».

In contemporanea, dal fronte antagonista, era stata annunciata una contromanifestazione in piazza Garibaldi dalle 18 come protesta contro un evento definito “fascista” dai manifestanti. «Cagliari è una città antifascista e vogliamo che resti tale», afferma Egidio Addis di 82 anni presente alla manifestazione. «Durante il conflitto nel 1943 la città subì pesanti distruzioni e centinaia di morti: è una memoria che portiamo con noi perché non vogliamo che ciò si ripeta». Addis richiama poi il valore simbolico della città. «Ha ospitato personaggi importanti come Lussu e Gramsci: per questo riteniamo importante oggi ribadire la nostra posizione». Entrambe le aree sono state presidiate da un consistente numero di camionette e agenti delle forze dell’ordine, che hanno monitorato le iniziative. Alla commemorazione hanno preso parte circa 30 persone, mentre in piazza Garibaldi si sono radunate poche decine di partecipanti.

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