Il dopo Vasco.

Olbia vuol continuare a sognare 

Il fratello di Salmo: «È solo l’inizio, ora pensiamo a un big straniero» 

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Olbia come sei bella . La prima storia del mattino di Vasco, dopo le due notti di festa, nutrono l’ego collettivo cittadino. E sì, anche Ferrara nel post del giorno dopo era “straordinaria”. Ma non importa: il bilancio del giorno dopo vede una città che ha retto l’impatto di ottantamila persone in 48 ore con disagi più che tollerabili, nessun disordine e in un clima di festa che si è esteso nelle strade del centro.

L’organizzazione

«Per la Sardegna è stato un concerto record ed è solo l’inizio», dice Sebastiano Pisciottu, manager di Lebonski e fratello di Salmo che ieri mattina ha postato una foto nel backstage con Blasco. «Eventi del genere non si improvvisano – spiega – non puoi portare uno come Vasco subito, noi ci siamo arrivati con gli anni e ogni anno si diventa più bravi. La Sardegna può puntare ad avere un grande concerto, con questi numeri, l’anno. Olbia è già un po’ più avanti perché ha l’arena a breve distanza da porto e aeroporto, raggiungibile a piedi, strutture ricettive e professionalità che si sono formate in questi anni». Il prossimo obiettivo? «Per il prossimo anno, magari ad agosto, sarebbe bello portare un grande nome straniero. Ci stiamo ragionando con mio fratello perché il nostro obiettivo è sempre quello di portare cose nuove. Ma bisogna pensarci subito perché l’organizzazione di un concerto importante, con la vendita dei biglietti, parte un anno prima». Intanto a stretto giro di posta c’è il Lebonski park ad Arzachena il 25 luglio con l’unica data di Salmo. «Questo è un format del tutto nuovo. Non vedremo – come è successo anche a noi a San Siro – le tende di chi prende il posto in attesa di entrare all’arena perché l’arena è attiva tutto il giorno e si potranno fare diverse attività in attesa si ascoltare l’artista».

Il Comune

In città invece i prossimi appuntamenti di massa sono con il Jova summer party, il 7 agosto, e il Red Valley festival dal 13 al 15, sempre all’Olbia Arena. Perché location che vince, secondo l’amministrazione comunale, non si cambia. «Si può raggiungere a piedi ed è ben servita dalla viabilità della zona industriale. Alcuni disagi sono inevitabili ma minimi se proporzionati all’importanza dell’evento ed è quel che succede in ogni città dove si svolga una manifestazione importante», dice l’assessore ai Grandi eventi Marco Balata: «Il bilancio è molto più che positivo, abbiamo intrapreso questa strada ormai da diversi anni e i fatti ci stanno dando ragione».

Lo sforzo organizzativo è stato importante. Il sindaco ha convocato il coc, il centro operativo comunale, che finora era stato attivato solo per incendi e alluvioni. «Siamo felici per la sinergia che si è creata tra tutti gli enti, la prefettura, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e tutti coloro che hanno lavorato per far sì che tutto filasse liscio», dice Settimo Nizzi: «Ma soprattutto, senza dimenticare gli organizzatori, i cittadini di Olbia che hanno sopportato qualche disagio, moltissimi hanno seguito l’indicazione di recarsi a piedi al concerto e creato un bellissimo clima di festa». E il grande evento del prossimo anno? «Vedremo».

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