Quartucciu.

Ok alla manovra da 20 milioni 

Più fondi per le politiche sociali e i parchi, l’opposizione si astiene 

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Via libera in Consiglio comunale alla manovra finanziaria da poco più di 20 milioni e mezzo di euro per il 2026. Contestualmente l’Aula ha approvato anche il Documento unico di programmazione (Dup) e il programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028. Tre documenti fondamentali per disegnare il futuro di Quartucciu.

Le risorse

La votazione sul bilancio di previsione ha visto la maggioranza votare in maniera compatta, mentre l’opposizione si è astenuta. La fetta più grossa è dedicata alle politiche sociali e contribuirà a garantire, tra le altre cose, il pagamento di rette, l’inserimento in strutture residenziali e semiresidenziali, l’assistenza domiciliare, la mensa scolastica. «Vogliamo garantire a tutte le fasce sociali, giovani e anziani, alti standard di assistenza», ha detto l’assessore al Bilancio Carlo Secci, «per il prossimo triennio abbiamo mantenuto i finanziamenti alle attività per cultura, sport e spettacoli che riescono a garantire manifestazioni ed eventi nell’arco di tutto l’anno creando anche quei momenti di socialità di cui tanto abbiamo bisogno. Per gli spazi verdi abbiamo stanziato 350 mila euro per anno».

Opere e tributi

Secci ha poi aggiunto: «Verranno realizzate tante opere pubbliche strategiche, finanziate con fondi statali, regionali e comunali. Il progetto pluriennale che abbiamo avviato per la gestione e riscossione dei tributi e del canone unico patrimoniale, ha portato a un leggero aumento della pressione fiscale per finanziare il censimento, verifica e recupero dell’evasione, ma da quest’anno ci sarà una diminuzione di questa pressione fiscale».

La minoranza

Critica l’opposizione, che motiva così la decisione di astenersi: «Aspettiamo l'approvazione del Piano esecutivo di gestione per verificare che siano state effettivamente stanziate maggiori somme per le politiche sociali e per i servizi», dichiarano i consiglieri Michela Vacca, Giovanni Meloni e Paola Cocco, «i risultati delle scelte della Giunta a danno dei cittadini sono leggibili nelle previsioni di bilancio proposte. La sensazione è che le maggiori entrate, derivanti dall'aumento della pressione fiscale e dalla cessione a terzi del patrimonio immobiliare comunale, non si traducano in servizi migliori ma in attività strumentali alla campagna elettorale del 2027 che, nei fatti, sarà pagata con gli aumenti delle tasse».

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