Malè. Sebbene la principale fase di recupero sia ora conclusa, la missione del team di subspeleologi finlandesi che ha recuperato i corpi dei quattro italiani morti in una grotta sottomarina non è ancora terminata. Oggi, infatti, i tre dovrebbero fare quella che sarà con ogni probabilità l'ultima immersione operativa della missione: torneranno sul sito per rimuovere sagole guida (si tratta di corde) e attrezzature operative installate all'interno del sistema di cavità durante le operazioni di recupero, ripristinando l'ambiente e rimuovendo, ove possibile, le tracce dell'intervento umano.
«Considerata l’indagine tuttora in corso - sottolinea l’organizzazione internazionale Dan Europe - questa fase assume ulteriore importanza. Il team tenterà inoltre di documentare ulteriormente e mappare alcune sezioni della grotta, condividendo le informazioni raccolte con le autorità maldiviane».
L'organizzazione ribadisce inoltre che, «per l'intera durata della missione, sia le scelte operative sia la comunicazione sono state guidate da due priorità: la sicurezza del team impegnato nelle operazioni di recupero e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie».
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