Ex Convento.

Officina delle lingue minoritarie, rassegna “tra gherras e limbas” 

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Torna in città per la terza edizione, l’Officina delle lingue minoritarie, la rassegna tra “gherras e limbas”, un confronto tra sardo, catalano, franco-provenzale e friulano in programma dal 5 al 7 novembre (con una seconda tappa dal 5 al 6 dicembre).

Si comincia giovedì alle 17 nella sala dell’affresco dell’ex Convento dei Cappuccini in via Brigata Sassari con la traduzione dal persiano antico al catalano del poema sufi di Farid Udd Din Addar “La conversa dels ocells”, a cura di Carles Duarte i Montserrat, filologo, poeta e intellettuale catalano. A parlare con lui, il filologo Maurizio Virdis. Nella stessa serata, in un dialogo con Giusy Fanti, sarà presentata l’opera bilingue di Sandro Dessi “Un padre aveva due figli” che rilegge il mito del figliol prodigo. Venerdì stessa ora e stessa sede, pomeriggio dedicato alla storia e alla letteratura sarde con due opere recenti. La graphic novel dedicata al capo sardo Amsicora da Massimiliano Pala con la versione in sardo di Angelo Canu. Coordina Giovanni Runchina. A seguire, la presentazione della biografia letteraria “Padre Cubeddu in sa terra de sa poesia” di Luca Maurizio Atzori e Graziano Fois. Si chiude sabato dalle 10, stessa sede, con il “Cantiere de sa limba sarda”, diretto da Lucia Cossu. Appassionati, militanti, esperti, artisti, scrittori, sono invitati a portare le loro idee, le loro storie, le loro buone pratiche, o le loro testimonianze, per il miglioramento della politica linguistica.

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