Uta avrà un nuovo sindaco. Giacomo Porcu lascia il Municipio dopo due mandati. In corsa per la sua successione Alessandro Ladu, 36 anni, già candidato come consigliere comunale nell’attuale opposizione, Michela Mua, 49 anni, attuale vicesindaca e Paolo Angioni, 63 anni, già sindaco dal ‘90-’95.
Angioni è molto critico: «È come se il paese sia stato abbandonato: le strade, i parchi, il verde pubblico, tutta una serie di servizi». Mua punta «sui servizi sociali, il decoro urbano e il potenziamento dei trasporti». Per Ladu i primi obiettivi sono «ordine, efficienza, visibilità del paese. Partiremo dal decoro urbano, dalla nuova manutenzione degli spazi pubblici, dalla viabilità».
L’ex primo cittadino
Critico Angioni (“Cambiamo Uta”): «Vogliamo riportare Uta alla normalità: asfaltare le strade, sistemare le segnaletiche, curare e controllare le scuole. Poi completare l’organico comunale, ci sono dei problemi serissimi di sottodimensionamento con un carico di lavoro eccessivo. Non dimentichiamo inoltre i parchi pubblici che sono stati completamente abbandonati, ci sono problemi nelle scuole e al Comune. Uta deve tornare a essere un paese normale. Su Santa Maria siamo abbastanza critici: il parco è chiuso come se fosse un “campo di concentramento”, lo vogliamo riaprire, pulire e renderlo fruibile per i cittadini. Puntiamo inoltre sulle piste ciclabili. No ai parcheggi selvaggi, il traffico è impazzita: problemi che la gente sente».
La vicesindaca
Per la vicesindaca Mua (“Direzione Uta”) le priorità «sono il decoro urbano, il benessere dei dipendenti e inaugurare tutte le opere per cui ci siamo impegnati: i lavori di iscol@, quelli di Santa Maria, il campo sportivo. Vogliamo mettere a regime tutto questo patrimonio nuovo e renderlo fruibile dalle associazioni sportive. Molti ci accusano di non aver gestito la normalità e di non aver concluso i lavori, scordando che abbiamo dovuto affrontare l’alluvione nel 2018 e il Covid. Con una nuova scuola i ragazzini saranno incentivati. Dobbiamo creare una unica comunità educante con le associazioni sportive, culturali, la scuola, i Comuni e le famiglie».
Lo sfidante
Anche Ladu (“Uta Futura”) vuole un cambio di rotta: «Avvieremo il ripristino e la manutenzione di strutture non utilizzate. Partiamo da “Villa Ada”, vogliamo sbloccare immediatamente il contenzioso, avviare le procedure necessarie per riaffidare la struttura e renderla al pubblico, poi il rafforzamento della macchina pubblica comunale oggi fortemente sottodimensionata, interverremo sui servizi scolastici e completeremo il progetto iscol@».
I temi
Parco e carcere sono altri argomenti caldi. Per Ladu «a Gutturu Mannu ci deve essere equilibrio tra natura e uomo, i vincoli devono coesistere con la caccia. Noi ci batteremo come amministrazione contro l’arricvo a Uta dei detenuti in regime di 41bis, vogliamo evitare l’infiltramento dei mafiosi. Il carcere deve essere chiamato “Ettore Scalas”, non “di Uta”, il nostro paese deve essere identificato per altre cose».
«Oasi Wwf e Gutturu Mannu, staremo attenti all’ambiente. Per il carcere l’amministrazione comunale andrà a salvaguardare i propri interessi, da solo non può scontrarsi con il ministero della Giustizia: chiederemo più personale».
Mua sostiene che il parco di Gutturu Mannu «è stato avviato. Nel carcere c’è un problema importante non solo nel 41bis, ma di sovraffollamento. Sarebbero positivi dei progetti di reinserimento dei carcerati al Gutturu Mannu».
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