Il caso.

Nuovo appalto rifiuti, esposto in Procura 

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Non è neppure terminato l’iter di aggiudicazione (provvisoriamente è stata scelta De Vizia) che il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti per i prossimi sette anni già accende le polemiche. A sollevarle il “Comitato spontaneo Cagliari onesta” e i “Parlamentari sardi contro l’illegalità” (ma chi sono?) che hanno presentato (lo scorso 18 febbraio) un esposto in Procura: chiedono ai giudici di effettuare accertamenti per un «presunto reato di turbativa d’asta per l’appalto pubblico di igiene urbana». Motivo: «Non potevo sottacere...», si legge nel documento firmato da due associazioni ma presentato da una sola persona, evidentemente. «Dopo un’attenta analisi, ritengo che nell’ambito della procedura di assegnazione siano stati commessi atti illeciti riconducibili al reato di turbativa d'asta e abuso d’ufficio». Tra i rilievi sollevati vi sarebbe la presunta «incompatibilità» di uno dei componenti della commissione giudicatrice. La richiesta formale è che «la Procura avvii le indagini necessarie per accertare la sussistenza di eventuali reati».

«Al di là della vicenda che assume contorni tutti da definire», interviene Edoardo tocco, capogruppo di FI, «Cagliari sta aspettando la nuova programmazione sulla Igiene del Suolo e sulla raccolta dei rifiuti. La città è sempre più sporca».

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