Il caso.

Nuove transenne a Santa Croce 

Crepe nella terrazza del Bastione: «Situazione sotto costante monitoraggio» 

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Bastione di Santa Croce ancora osservato speciale dopo la comparsa, nella pavimentazione della terrazza panoramica, di un’inquietante frattura lunga venti metri che ha lesionato una cinquantina di spessi e robusti lastroni di granito.

Dopo un primo intervento della Protezione civile, il 22 febbraio scorso, martedì sera una nuova e più ampia porzione dell’agorà panoramica adiacente allo spazio esterno del ristorante Libarium è stata transennata per consentire indagini da parte dei tecnici del Comune, con l’obiettivo di prevenire e scongiurare eventuali rischi per l’incolumità pubblica.

Verifiche in corso

«Il servizio “Manutenzione e gestione del Patrimonio” sta effettuando le verifiche tecniche del caso a seguito delle segnalazioni», ha comunicato ieri l’assessore all’Infrastrutturazione urbana Yuri Marcialis, «al momento non emergono peraltro evidenze che facciano pensare a rischi di crollo, tuttavia la situazione è sotto costante monitoraggio. Le transenne sono state posizionate in via precauzionale per garantire la sicurezza delle persone, in attesa degli approfondimenti tecnici. Qualora dalle verifiche dovesse emergere la necessità, si procederà con indagini strumentali più approfondite per valutare nel dettaglio lo stato della struttura».

Resta la preoccupazione

La profonda lesione a zigzag - che si estende dalla strada al parapetto che si affaccia sui parcheggi di via Cammino Nuovo - aveva già provocato a febbraio l’inclinazione di un grosso albero, un ulivo, poi rimesso in sesto dagli agronomi del servizio Verde, imponendo però un primo transennamento della terrazza.

Martedì sera nuovo sopralluogo e decisione di circoscrivere nuovamente l’area a scopo precauzionale, per consentire ulteriori verifiche, come appunto sottolineato dall’assessore Marcialis. La preoccupazione, infatti, è che la situazione possa peggiorare, per cui ben vengano le nuove indagini, con l’auspicio di tutti che possa essere esclusa la presenza di criticità strutturali con il rischio di cedimenti.

Le ipotesi

A lanciare per primo l’allarme (ribadito anche ieri) in uno dei luoghi più iconici della città era stato l’ex consigliere comunale, nonché speleo-archeologo, Marcello Polastri, che ipotizza, all’origine del problema, la presenza di una vasta camera sotterranea sotto il medesimo Bastione. «Nella serata di martedì sono ricomparse le transenne per delimitare l’ampia porzione della pavimentazione dove risultano evidenti spaccature», riferisce, «una misura prudenziale ma necessaria per garantire l’incolumità pubblica. Sul posto sono opportunamente intervenuti anche i Vigili del fuoco e i controlli si sono concentrati sia alla base del Bastione che lungo le pareti laterali della struttura».

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