Prima la chiamata da parte di alcuni residenti, poi l’arrivo in piazza del Carmine per fermare, durante la notte, la lite tra giovani in piena zona rossa. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe scoppiata per futili motivi. Le pattuglie della sezione Radiomobile giunte sul posto hanno provato a calmarli. Durante le identificazioni però ci sarebbe stata un’aggressione nei confronti dei militari con spinte e lanci di oggetti. Tuttavia i carabinieri sono riusciti a riportare la calma nella piazza e a bloccare i due aggressori. Si tratta di due giovani, un 24enne e un 32enne, entrambi tunisini. Al termine degli accertamenti e ricostruita la vicenda, sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
La discussione
L’episodio in piazza del Carmine riaccende inevitabilmente il dibattito sulla questione sicurezza e sulla zona rossa. L’area, che include anche via Malta, via Sassari, via Maddalena, viale Trieste fino all’incrocio con via Tavolara, via Crispi, viale La Plaia e piazza Matteotti, è sottoposta a sorveglianza rinforzata da ordinanza prefettizia. E, a quasi un anno di distanza, la decisione continua a dividere residenti e commercianti, tra favorevoli, contrari e chi invece sottolinea che ci vorrebbe misure in più. Nel frattempo proseguono i controlli delle forze dell’ordine, come gli ultimi effettuati dagli stessi carabinieri che hanno identificato oltre 30 persone in tutta la zona.
La preoccupazione
L’ordinanza della zona rossa è stata prorogata lo scorso febbraio e scadrà il 30 settembre, salvo nuove proroghe da parte del prefetto Paola Dessì. La scelta di estenderla anche al periodo estivo fu motivata dai dati con l’obiettivo di tutelare la vivibilità e la fruibilità delle aree anche in vista dell’arrivo dei tanti turisti. «Sarei favorevole a una eventuale proroga», dice Giuseppe Neri, titolare di un negozio di antiquariato che si affaccia proprio su piazza del Carmine, «sottoporre un’area a controlli rinforzati comporta sicuramente dei vantaggi per la sicurezza della popolazione. Continuiamo però a restare preoccupati», prosegue, «alcuni residenti ci raccontano di aver paura di uscire la sera. Non bisogna minimizzare il problema, ma agire. Finora sono state adoperate soluzioni temporanee ma non efficaci. La zona rossa da sola non basta, servirebbero altre misure».
Le proposte
Il tema resta divisivo, anche se in molti preferiscono non esporsi direttamente. C’è chi è favorevole ai controlli, chi ne vorrebbe di più e chiede di togliere l’etichetta di “zona rossa” perché allontana le persone. Altri, invece, puntano a rilanciare piazza del Carmine. «È la piazza più bella di Cagliari», evidenziano dalla pizzeria “Vincenzo Capuano”, che ha inaugurato il locale lo scorso 15 maggio. «Quando abbiamo deciso di aprire ci davano dei matti», aggiungono, «ma qui ci sono tante potenzialità. Noi non abbiamo mai avuto problemi con nessuno in questi mesi e ogni giorno vengono tanti turisti. Dispiace che questa zona venga denigrata in questo modo. Al posto di accusare sempre il prossimo per i problemi della piazza, bisognerebbe iniziare a fare qualcosa, come per esempio i mercatini di Natale. Se solo si volesse, basterebbe un quarto d’ora per trasformarla in un luogo di riferimento come piazza Yenne o il Corso Vittorio Emanuele II».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
