MILANO. «Non sono una prostituta, non mi sono prostituita e non ho preso soldi da Bastoni». È con queste parole che la ragazza, all'epoca dei fatti 17enne, ha negato davanti ai pm di Milano di avere ricevuto denaro o altre utilità in cambio dell'incontro con Alessandro Bastoni, il difensore dell'Inter indagato per prostituzione minorile nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta rete di festini ed escort organizzata dalla società di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. Sentita come testimone, la giovane ha escluso che quella notte tra il 10 e l'11 luglio 2020 ci sia stato un rapporto a pagamento. Secondo la contestazione contenuta nell'invito a comparire notificato dalla Procura, Bastoni per organizzare l'incontro con la minorenne si sarebbe accordato con Alessio Salamone, pr della Ma.De. e tra i quattro destinatari degli arresti domiciliari eseguiti ad aprile, ritenuto dagli investigatori il reclutatore della ragazza. Negli atti si legge che Bastoni “induceva la minore a prostituirsi in cambio di un corrispettivo in denaro o di altra utilità; in particolare, nella giornata del 10 luglio 2020, si accordava con Salamone Alessio, che reclutava la minore, come richiesto da Bastoni, e ne favoriva e sfruttava la prostituzione in concorso con Ronchi Deborah e Buttini Emanuele”.
Il difensore nerazzurro è stato convocato per venerdì mattina davanti alla pm Rosaria Stagnaro e all'aggiunta Bruna Albertini.
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