Pavia. Svolta nell'inchiesta sulla morte di Francesco Ancona, il 48enne trovato senza vita l'11 febbraio 1987 sul ciglio di una strada a Mortara, in provincia di Pavia. Quella che all'epoca era stata archiviata come morte per suicidio sarebbe in realtà un omicidio. A confermarlo è la consulenza autoptica della professoressa Cristina Cattaneo, depositata nei giorni scorsi alla Procura di Pavia. L'autopsia, disposta dal procuratore Fabio Napoleone nel luglio 2025, ha confermato l'ipotesi formulata dopo la riapertura del caso: l'uomo sarebbe stato vittima di una violenta aggressione. Due le persone indagate: la moglie della vittima e un presunto sicario.
Colpito alla testa
Secondo gli accertamenti medico-legali, Ancona sarebbe stato colpito ripetutamente alla testa con un corpo contundente. Avrebbe tentato di difendersi, come dimostrerebbe una lesione alla mano sinistra, e la morte sarebbe sopraggiunta dopo un'agonia di circa un'ora. La consulenza ha inoltre escluso elementi di una sindrome depressiva, indebolendo la tesi del suicidio sostenuta dagli investigatori nel 1987. Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Pavia con il supporto del Servizio centrale operativo di Roma, hanno ricostruito anche uno stato anomalo di debolezza fisica manifestato da Ancona negli ultimi giorni, compatibile con un tentativo di avvelenamento. Sul corpo e sugli indumenti dell’uomo è stata rilevata benzina: possibile segno di un tentativo fallito degli aggressori di disfarsi del cadavere.
Trovato morto per strada
Il 48enne venne trovato lungo la strada tra Mortara e Ceretto. Secondo l'ipotesi dell'epoca, si sarebbe fatto travolgere volontariamente da un camion, mai identificato. Fin da subito, però, i tre figli avevano dubitato della ricostruzione, sospettando una morte violenta. Il caso è stato riaperto nel settembre 2024, dopo che la Procura di Pavia ha acquisito elementi emersi in un procedimento a carico della moglie, grazie ad atti trasmessi dalla Procura di Trapani.
Riesumata la salma
La salma è stata quindi riesumata a Castellammare del Golfo (Trapani). Gli inquirenti valutano un possibile movente legato alla scoperta di una relazione extraconiugale della moglie. Le indagini, riaperte anche per il tentato omicidio del figlio della coppia, sono prossime alla conclusione. I tre figli di Ancona sono parte offesa.
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