Domusnovas

Non diffamò la Rwm, attivista assolta 

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Nessuna diffamazione nei confronti della Rwm, la fabbrica di Domusnovas che produce armamenti, ma l’esercizio di un diritto di critica. L’attivista antimilitarista Fiorenza Secchi è assolta, perché il fatto non costituisce reato, dall’accusa di aver formulato giudizi e aver imputato condotte gravi a carico della società che costruisce e vende bombe. Al termine del processo, il giudice del Tribunale di Cagliari, Andrea Deidda, ha accolto le ragioni dell’avvocato difensore Carlo Monaldi.

La querela era stata presentata nel 2020 dai rappresentanti legali della Rwm, dopo una diretta streaming andata in onda via Facebook nella quale l’attivista criticava pesantemente l’azienda, arrivando a ipotizzare una «capacità corruttiva» della società di Domusnovas. Al centro del discorso della donna c’era il progetto di ampliamento della fabbrica, ma soprattutto il passaggio di un tecnico della Provincia del Sud Sardegna sotto le dipendenze della Rwm. «Il tecnico che prima lavorava per la Provincia – aveva detto – e quindi aveva un ruolo importante nello stabilire appunto se questi progetti potessero o non essere accettati, o comunque terminare quindi anche il futuro procedurale, misteriosamente ora lavora per Rwm». La società aveva ribattuto che il professionista non aveva mai avuto potere decisionale sul progetto di ampliamento. Alla fine il giudice ha accolto la tesi dell’avvocato Monaldi, chiarendo che la sua assistita non ha accusato la società di corruzione, bensì stava esercitando una libera critica. (fr.pi.)

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