Le trattative.

Nomine Rai e Authority Centrodestra in stallo 

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Il centrodestra prova a riaprire la partita sulle nomine delle Authority e sulla presidenza della Rai, che tiene in stallo la commissione parlamentare di Vigilanza da quasi due anni. Per la tv pubblica un’intesa (doppiamente complicata, essendo una scelta che chiama in causa anche le opposizioni) resta lontana: sempre in bilico la candidatura alla presidenza di Simona Agnes. FI insiste, ma c’è chi ipotizza che Marina Berlusconi possa intervenire per far fare un passo indietro ad Agnes, compensandola con un altro ruolo. Per la presidenza spunta anche il nome di Luisa Todini. Un’altra possibilità è che Davide Desario, direttore dell’Adnkronos, passi alla guida del Tg1 al posto di Gian Marco Chiocci, in predicato, secondo indiscrezioni, di trasferirsi a Palazzo Chigi come portavoce del governo; se non al posto di Giampaolo Rossi come ad Rai.

Non va meglio sulle Authority, a partire dalla Consob, con la trattativa in stallo dopo la rinuncia del sottosegretario leghista Federico Freni. Tra i nuovi nomi ora anche quello di Donato Masciandaro, professore alla Bocconi e dal 2023 consigliere del ministro Giorgetti. Strada altrettanto in salita è quella che porta alla presidenza della Rai.

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