Il caso.

«Noleggiamo i bus per portare i cagliaritani al Nord» 

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Il Capodanno si avvicina e Cagliari rischia di perdere ancora una volta la sfida con il Nord Sardegna. Mentre Alghero, Sassari e Olbia puntano su concerti di grande richiamo per attirare migliaia di turisti, nel capoluogo si profila, secondo l’opposizione, l’ennesima festa sottotono. A denunciare il divario sono i consiglieri di minoranza della commissione Cultura, Spettacolo e Turismo, Ferdinando Secchi, Pierluigi Mannino, Roberta Sulis e Marcello Corrias, che attaccano la Giunta comunale.

«Per il terzo anno consecutivo ci apprestiamo al solito Capodanno sottotono, che sancisce la resa turistica dell’amministrazione», sostengono i quattro esponenti dell'opposizione, che ribattezzano Cagliari «Capitale del Silenzio».

Al centro delle polemiche anche la presunta rinuncia ai finanziamenti regionali per un evento di richiamo nazionale, con una vetrina televisiva che, secondo i consiglieri, sarebbe stata dirottata su Alghero. Una scelta che la minoranza attribuisce a motivazioni ideologiche e che avrebbe privato la città di un'importante occasione di promozione turistica.

Da qui la proposta provocatoria: rinunciare al concerto e utilizzare le risorse per noleggiare pullman e accompagnare i cagliaritani a festeggiare nel Nord Sardegna. «Una ritirata strategica», spiegano, che consentirebbe di evitare «l'ennesima figura di serie B».

I soldi risparmiati, secondo i consiglieri, dovrebbero finanziare le associazioni culturali e un fondo di ristoro per ristoratori e commercianti, penalizzati dalla scarsa attrattività degli eventi cittadini.

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