Le storie

«Noi quartesi per scelta, mare e clima da sogno in una città accogliente» 

L’ex assessore, la ristoratrice e il musicista in fuga dal caos di Bologna, Berlino e Firenze 

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Il mare a due passi, il clima invidiabile, le persone accoglienti. Cosa si può trovare di meglio? È per questo e per tanto altro ancora, che c’è chi ha deciso di lasciare tutto, il posto in cui viveva, e di trasferirsi in pianta stabile a Quartu. Come Sabine Ventimiglia, 59 anni e ristoratrice di Berlino, l’ex assessore di Bologna Riccardo Malagoli, 66 anni, e il musicista parmense ma toscano di adozione, Vittorio Ferrari, 83. Hanno acquistato casa in centro, senza essersi mai pentiti nemmeno un attimo e di andarsene non ne hanno la minima intenzione.

Dalla Germania

Sabine Ventimiglia è arrivata dalla Germania per fare quello che molti non fanno: ristrutturare una vecchia casa campidanese in centro e ridarle nuova vita. «L’abbiamo ristrutturata quattro anni fa», racconta, «perché ci piaceva stare qui. Anche nostra figlia ha comprato in via Porcu e adesso siamo tutti diventati quartesi di adozione». E a quanto pare Berlino non regge il paragone: «a Quartu trovi tutto quello che ti serve ma soprattutto quello che colpisce è l’affabilità della gente, qui ci si riconosce, ci si saluta». In Germania invece, «non ti considera nessuno. E poi lì ci sono sporcizia e delinquenza: la vita non era come prima, sono arrivati molti stranieri». A livello economico, «forse qui si sta peggio ma la gente secondo me è più felice. E come non potrebbe esserlo con il sole, il mare. Il clima è fantastico. Vorremmo aprire un’attività qui in città, abbiamo tanti progetti».

Da Bologna

E non manca mattina che in centro non si veda passeggiare Riccardo Malagoli, arrivato a Quartu con moglie e suocera. «Io vivevo a Bologna dove ho fatto il presidente del quartiere di San Donato e sono stato anche assessore comunale». Le vacanze, «sempre in Sardegna, a Quartu dove mi ero ripromesso di trasferirmi quando fossi andato in pensione» . E così ha fatto, «ho comprato casa in via Porcu e ho trovato la tranquillità. Per chi viene da una città di 500 mila abitanti è un altro mondo, ma in meglio. Tutti ti vedono, ti salutano è come se fosse un paesino con un clima fantastico». Unica pecca, «è che la notte non ci sono autobus e davvero io non ci sono abituato. Se vuoi andare a Cagliari a uno spettacolo teatrale poi non sai come rientrare a casa perché dopo le 23 non ci sono bus, la trovo una cosa assurda». Malagoli è arrivato 6 anni e mezzo fa. «Pentito? Nemmeno per sogno. A Bologna in inverno c’è in freddo terribile, qui si sta sempre bene. Anche mia moglie è molto contenta: lei lavora ancora, al Ministero dei Trasporti e aveva chiesto il trasferimento qui in Sardegna».

Da Firenze

Anche Vittorio Ferrari, ex musicista del maggio musicale fiorentino, è in pensione e qui ha trovato la sua oasi di pace. «Sono nato a Parma ma vivevo a Firenze. Faccio il percussionista. Mio figlio abitava qui già dal 2020 e io ho deciso di seguirlo, ho comprato casa nella zona di Quartello e sono diventato quartese di adozione». La musica l’ha portata con sé, «ho formato un quartetto di musicisti e facciamo serate nei locali». Tra Quartu e Parma, «ho trovato molte affinità soprattutto per quanto riguarda l’affabilità delle persone mentre invece a Firenze sono un po’ diversi, usano un linguaggio un po’ pesante, è il loro modo». Anche lui ha qualcosa da ridire sui trasporti, «ho scritto tante lettere, è assurdo che non ci siano collegamenti e poi i negozi e anche le attività di ristorazione hanno orari un po’ strani. Da noi trovavi comunque sempre aperto. Ma questa città è comunque speciale e da qui non me ne andrei mai».

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