Assemini.

«Noi, anziani dimenticati e lasciati per strada» 

Chiedono una sede e l’approvazione della delibera per il riconoscimento della Consulta 

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Questa settimana piazza Sacro Cuore ad Assemini si è trasformata nel teatro di una protesta ordinata, ma carica di dignità. Una rappresentanza di anziani, con un’età media di 80 anni, si è radunata per gridare lo sconcerto di fronte a un isolamento che dura da troppo tempo. Tra deambulatori e sedie di fortuna, il grido di Mario Melis, 83 anni, ha dato voce a un intero spaccato sociale: «Siamo buttati in strada. Non vogliamo essere considerati idonei solo quando c’è da votare. Ci incontriamo in piazza per socializzare, ma questo non è sufficiente per svolgere le nostre attività».

Il labirinto burocratico

Il paradosso della Consulta degli anziani, formalizzata il 20 aprile 2024 sotto la presidenza di Vincenzo Soru, è racchiuso in un iter amministrativo che rasenta il grottesco. Sebbene il gruppo sia riconosciuto, manca ancora la delibera definitiva in Consiglio comunale. Questa assenza di formalizzazione blocca persino le risorse già stanziate: «Abbiamo ottenuto un finanziamento, ma non possiamo incassarlo perché, senza quel passaggio in Aula, non ci è permesso aprire un conto corrente della Consulta».

La promessa di una sede

L’obiettivo della mobilitazione, simboleggiato da un cartello con su scritto “Sede consulta anziani” affisso sotto un porticato, è ottenere un luogo fisico dove combattere la solitudine. La Giunta del sindaco Mario Puddu aveva inizialmente individuato uno spazio nell’ex Casa dei Combattenti in piazza San Pietro. Nonostante la disponibilità a garantire servizi alla cittadinanza, i 106 iscritti attendono ancora le chiavi: «Siamo stanchi di sentirci presi in giro», conclude Agostino Pili, 79 anni. «Vogliamo uno spazio idoneo per non restare chiusi in casa».

Reazioni

Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri di opposizione. Alessandro Casula ha sottolineato l’efficacia della protesta: «La Consulta degli anziani ha scelto di rendere visibile questa richiesta con uno striscione e un tavolino. In pratica, hanno trasformato una piazza in un post. Se si arriva a questo punto, però, significa che qualcosa non sta funzionando. Ora serve una risposta concreta».Anche Ignazio Pireddu ha sollecitato un intervento: «Gli anziani sono una risorsa importante e meritano rispetto. Il mio impegno è proiettato a garantire il benessere sociale e la solidarietà. Spero in un dialogo costruttivo affinché la consulta abbia una meritata sede con un contributo dall’amministrazione».

L’assessora

La speranza è che il conto alla rovescia della politica si concluda prima che la solitudine diventi, per molti, una patologia irreversibile. E l’amministrazione rassicura: «Ribadisco che abbiamo deliberato in Giunta l’assegnazione della sede e ci stiamo adoperando per consegnarla al più presto», ha detto l’assessora alla Politiche sociali Antonella Mostallino. Tuttavia «la protesta non accelera le tempistiche necessarie», ha aggiunto il sindaco Mario Puddu.

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