Gonnesa.

«No al parco fotovoltaico a Pintixedda» 

Amministrazione comunale, ambientalisti e residenti creano un fronte unanime di protesta 

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Un impianto fotovoltaico non lontano dalla spiaggia di Plagemesu, nelle campagne di Pintixedda a Gonnesa, ai piedi del bacino collinare in un’area che confina con la pineta. È il nuovo progetto per impianti rinnovabili nel territorio comunale di Gonnesa: la Ccen Gonnesa 1 srl, con sede a Bolzano, l’ha presentato al Mase a novembre 2025.

Il progetto

Si tratta di un piano per un impianto da 30 megawatt, con batterie per gli accumuli. Dovrebbe sorgere nell’ex cava di sabbia (chiusa definitivamente nei primi anni Duemila), che la Ccen vorrebbe riqualificare. Nei giorni scorsi è partita la procedura di Valutazione di impatto ambientale e c’è un mese di tempo per presentare le osservazioni. «Siamo fortemente contrari a questo nuovo progetto di fotovoltaico – dice Pietro Cocco, sindaco di Gonnesa – abbiamo detto no a tutti quelli che lo hanno preceduto perché previsti in aere che il nostro Puc, conforme il Ppr, ha destinato ad altri usi. Il nostro strumento urbanistico ha stabilito che gli impianti di rinnovabili possono essere installati solo nelle aree industriali, questa invece è una zona F3, una Pra, Piano di recupero ambientale, in cui il recupero e il ripristino dello stato dei luoghi deve essere finalizzato alla salvaguardia dell’ambiente, alla tutela delle condizioni biologiche, geologiche ed idriche, e alla valorizzazione turistica dell’area>. Nei mesi scorso il Tar ha dato ragione al Comune che aveva detto no ad un parco fotovoltaico a Moru Nieddu proprio in considerazione delle norme attuative del Puc: il Comune non ha espresso un divieto generico ma ha stabilito dove installare gli impianti. Ora quella sentenza del Tar potrebbe essere un precedente da far valere contro altri progetti.

L’associazione

Sul nuovo parco fotovoltaico promette battaglia Giancarlo Ballisai, presidente dell’associazione Adiquas di Nuraxi Figus. «Sto studiando le carte e presenteremo osservazioni, come abbiamo fatto per tutti i progetti precedenti – dice Ballisai – questo impianto sorgerebbe in area costiera, poco lontano dalla pineta e da un habitat che deve essere tutelato, senza contare i problemi di viabilità durante il trasporto considerato che è un’area non lontana dal mare e dalle abitazioni di Pintixedda. Inoltre il percorso del cavidotto sarebbe in aree a forte interesse archeologico. Sono stato già contattato da residenti preoccupati, organizzeremo un appuntamento informativo».

Sul caso del nuovo progetto depositato al Mase, il consigliere di minoranza Antonello Casu chiede chiarezza con una nota inviata al Comune di Gonnesa e alla Regione. «Vorrei capire a cosa si riferiscono le attività di livellamento nell’area – dice Casu – e chiedo che ci sia un adeguamento normativo del Puc con riferimento allo Statuto e al regolamento comunitario».

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