Caltanissetta. Notte di pioggia, ma senza nuovi crolli di palazzine quella trascorsa a Niscemi che, lentamente, prova a ripartire cercando di cogliere segnali di ripresa della normalità come la riapertura di strade di collegamento, attraverso il lavoro del quarto reggimento Genio guastatori della Brigata Aosta, e la ripresa delle lezioni in presenza. Accanto agli alunni ci saranno team di psicologi per sostenerli. Oggi, «ripartiranno le attività didattiche - conferma il sindaco Massimiliano Conti - abbiamo già fatto il trasloco dai tre plessi chiusi perché sono nella zona rossa, quelli degli istituti San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere. Se le scuole riaprono è perché sono in sicurezza, in una zona non interessata dalla frana. Abbiamo controllato anche i termosifoni, facendo un intervento tecnico, e funzionano. Ci saranno anche delle equipe di psicologi che faranno un giro nelle scuole per un’attività di supporto e verifica, un primo approccio per trattare la vicenda che ci ha sconvolti».
A seguire gli alunni, oltre agli psicologi dell'emergenza dell'Asp di Caltanissetta, anche l'equipe di specialisti di Save the Children, che nei giorni scorsi sono già stati nel paese. Gli esperti sottolineano la necessità di «capire i bisogni e i possibili traumi legati all’abbandono delle case e delle loro scuole, perché un bambino che ha perso la casa, ha perso la sua normalità ed è disorientato e, quindi, bisogna aiutarlo anche nell'inserimento in una nuova scuola».
Secondo una stima dell’ong sarebbero «più di 4.200 i minorenni che vivono nel territorio di Niscemi», con «famiglie che stanno vivendo momenti di grande paura e incertezza, con ripercussioni particolarmente gravi su bambini e bambine. In questo contesto - rileva Save the Children - è essenziale garantire protezione, assistenza e risposte immediate ai più giovani. Nessun minore dovrebbe trovarsi da solo ad affrontare un’emergenza di questa portata».
L'assessorato regionale alla Salute ha previsto un supporto anche nei confronti delle famiglie e del personale scolastico di Niscemi, ai quali sarà garantito un percorso di assistenza psicologica continuativa legato alla chiusura di tre istituti con la conseguente concentrazione degli studenti in altri plessi del territorio».
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