Caos strade

Niente smart working e carburante alle stelle, la rabbia dei pendolari 

Statale 195, allarme per il cantiere imminente La Cgil: «Avviare trattative con le aziende» 

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Cresce la preoccupazione e la rabbia per l’avvio dei lavori sulla Strada statale 195: da lunedì, sino alla fine di luglio, migliaia di lavoratori pendolari dovranno fare i conti con deviazioni che allungheranno di molto i tempi di percorrenza e lunghe file soprattutto per raggiungere l’area industriale di Sarroch. Nessuna azienda ha previsto un piano di smart working per chi lavora negli uffici: una soluzione che avrebbe alleggerito e non di poco la mole di traffico sulla Sulcitana.

I sindacati

Simona Fanzecco, segretaria generale della Cgil dell’area metropolitana di Cagliari, ammette le difficoltà di trovare un accordo sindacale per la gestione delle attività della zona industriale di Sarroch e Macchiareddu: «Oltre al traffico, a preoccupare è anche l’aumento dei costi del trasporto, il sindacato sarebbe pronto ad avviare una trattativa con le aziende per dare delle risposte ai lavoratori». Chi lascia il capoluogo per lavoro, o lo raggiunge, ha già messo in preventivo che dovrà alzarsi prima la mattina e restare in mezzo al traffico per più tempo. Se nulla cambierà nel percorso Pula-Cagliari, più lungo sarà il viaggio di ritorno, con gli automobilisti costretti a deviare sulla strada Conti Vecchi e la consortile di Macchiareddu per riguadagnare la 195 al di là del cantiere che resterà aperto sino alla fine del prossimo mese. A preoccupare non sono solo i risvolti negativi che riguarderanno il settore turistico, l’avvio dei lavori in piena estate sulla Sulcitana si ripercuoterà anche sulle migliaia di lavoratori che ogni giorno raggiungono l’area industriale di Sarroch.

Gli amministratori

Il sindaco, Angelo Dessì, auspica venga quantomeno aperto prima del previsto l’ultimo tratto della nuova Sulcitana che da Capoterra porta direttamente a Macchiareddu: «Stiamo parlando di appena 3 km di strada, un segmento breve, ma di notevole importanza. Consegnare l’ultimo lotto dei lavori della nuova 195 permetterebbe alle migliaia di persone che ogni giorno arrivano a Sarroch quantomeno di raggiungere direttamente l’area industriale passando da Macchiareddu. In questo modo, tra l’altro, la circolazione sul vecchio tracciato sarebbe molto più fluida».

La rabbia dei pendolari

Clara Pili, direttrice della Fondazione Pula Cultura Diffusa, ogni giorno si sposta dal capoluogo per raggiungere Pula: «Viaggiando tutti i giorni, a volte pure i weekend, il costo della trasferta si fa sentire, se ai rincari degli ultimi mesi sul costo del carburante saremo costretti a sommare i consumi dovuti al percorso d’andata più lungo e ai rallentamenti, la spesa andrà a incidere parecchio sugli stipendi di tutti i lavoratori pendolari».

Ettore Caboni, proprietario di una ferramenta a Pula, parte tutte le mattina da Cagliari alle 7,30 per sollevare la serranda in orario: «Da lunedì dovrò anticipare la partenza per non rischiare di restare incolonnato, conosco molto bene il percorso, mi preoccupa chi non è abituato a percorrere queste strade alternative, mi auguro che venga introdotta una segnaletica adeguata a fare chiarezza sul tracciato. Fondamentale, inoltre, la sistemazione dei tratti della consortile, dove sono ancora presenti troppe buche».

Davide Magnini, finanziere, ogni giorno parte da Sarroch per andare a lavorare a Cagliari: «Chi vive in questa costa sa benissimo cosa significhi essere tagliati fuori dal resto dell’Isola, le manutenzioni sul tratto danneggiato dalle mareggiate non sono una novità, la speranza è che gli interventi, stavolta, non siano soltanto un palliativo. A preoccupare è soprattutto il fatto che dovremo affrontare un percorso alternativo già congestionato dalla circolazione dei mezzi pesanti».

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